Sanità, 2 milioni in più per assumere:
il tetto spesa sale a 970 milioni
La Giunta regionale ha approvato un incremento di due milioni di euro del tetto di spesa per il personale delle aziende sanitarie e ospedaliere, portando la soglia complessiva del Servizio sanitario regionale a oltre 970 milioni di euro.
Il provvedimento, il terzo dall’inizio dell’anno dopo i precedenti aumenti di 9,5 milioni a gennaio e 4,6 milioni a giugno, punta a potenziare i servizi territoriali, sostenere lo sviluppo delle Case della Comunità e migliorare l’assistenza domiciliare. Nel complesso, l’aumento del tetto di spesa autorizzato nel corso del 2026 supera i 16 milioni di euro.
Le risorse sono state ripartite tra le diverse strutture del territorio, assegnando 335.100 euro all’Ast Pesaro Urbino, 610.323 euro all’Ast Ancona, 205.185 euro all’Ast Macerata, 113.208 euro all’Ast Fermo e 136.184 euro all’Ast Ascoli Piceno. Per quanto riguarda le aziende ospedaliere, alla Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche sono stati destinati 250 mila euro e all’Inrca 50 mila euro, mentre ulteriori 100 mila euro ciascuna sono stati assegnati alle Case della Comunità aggiuntive di Vallefoglia, Cupramontana, Sassoferrato, Arcevia, Porto Sant’Elpidio, Montegiorgio e Ripatransone.
«Con questo provvedimento diamo ulteriore sostegno alla sanità marchigiana – afferma l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro –. A Montegiorgio, ad esempio, il personale aggiuntivo servirà anche a sostenere il progetto Smart Village, un modello di welfare e assistenza socio-sanitaria domiciliare personalizzata rivolto soprattutto agli over 75, per favorire l’autonomia delle persone anziane e la permanenza al proprio domicilio».
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