Sicurezza stradale nel mirino:
i nodi della sosta in via Lamaticci,
i pericoli tra le vie Caucci e della Pergola

ANCONA - Sicurezza stradale, ‘Zone 30’ e segnaletica al centro del dibattito consiliare questa mattina grazie alle interrogazioni dei consiglieri Edoardo Carboni (Pd) e Diego Urbisaglia (Ancona Futura)

Giovanni Zinni

Gestione della sosta in via Lamaticci, pericolosità di tratti stradali soggetti a frequenti incidenti come la discesa tra via Caucci e via della Pergola. Le interrogazioni presentate questa mattina in aula dai consiglieri d’opposizione Edoardo Carboni (Pd) e Diego Urbisaglia (Ancona Futura) hanno messo in luce le preoccupazioni dei cittadini residenti.
Carboni ha denunciato una sosta selvaggia sul lato sinistro della carreggiata di via Lamaticci che ostacola il transito. Una situazione non crea solo disagio ai residenti, ma mette in serio pericolo la circolazione di mezzi di soccorso.«Renderebbe molto difficile il transito delle ambulanze e dei pompieri» ha sottolineato il consigliere dem, citando anche l’impatto sui piccoli autobus della Conerobus.

Edoardo Carboni (oggi collegato con l’aula da sistema remoto)

Il vice sindaco Giovanni Zinni, nel rispondere, ha riferito che, dal 23 febbraio a oggi, sono stati effettuati 63 interventi in quella zona di via Lamaticci. «Sebbene gli uffici non abbiano riscontrato criticità estreme per l’ordine pubblico a parte la scalinata dove forse è stata segnalata attività di spaccio, approfondiremo la questione per trovare una soluzione più funzionale, perché cerchiamo sempre di dare priorità alle esigenze dei residenti» ha assicurato.
Per risolvere il problema della sosta senza bloccare la viabilità, Carboni ha proposto un intervento tecnico specifico, suggerendo di valutare l’installazione di dissuasori «per impedire solamente la sosta, ma non il transito nell’alto sinistro» e garantire così lo scorrimento dei veicoli.

Diego Urbisaglia

Il dibattito si è poi spostato sulla pericolosità della discesa tra via Caucci e via della Pergola grazie alla interrogazione del consigliere Urbisaglia che ha descritto l’area come un punto nero per la sicurezza, citando un recente e rocambolesco incidente in cui un’auto si è ribaltata. C’è preoccupazione sia i conducenti che i pedoni, data l’alta densità di attività commerciali e abitazioni nella zona e chiesto di soppesare la possibilità di istituire una ‘Zona 30’.
Per mitigare il rischio, l’assessore ha illustrato una serie di interventi definiti ‘smart’. Oltre a lavori di rifacimento dell’asfalto già avviati per migliorare il grip stradale, la polizia locale suggerisce il ripristino della segnaletica verticale e orizzontale, l’installazione di nuovi punti luce e la creazione di un attraversamento pedonale dotato di rallentatori ottici. Ha però considerato come misura è difficile da applicare, la ‘Zona 30’ soprattutto perché queste strade registrano un traffico rilevante di autobus e mezzi di soccorso.

L’aula consiliare di Ancona, questa mattina

Posizione che non ha convinto il consigliere Urbisaglia. «Una vera ‘Zona 30’ non deve essere solo un limite di velocità, ma un insieme di strutture che non consentono all’automobilista di dare la terza o la quarta marcia» ha sottolineato. Per garantire una reale sicurezza stradale, ha richiesto di «incidere con forza e determinazione sul problema» con infrastrutture fisiche e strutturali, superando la logica della semplice installazione di cartellonistica che spesso si rivela inefficace nel ridurre le velocità medie.

(Redazione CA)

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X