Rimborsi indebiti, Ginnastica Fabriano
impugna la sentenza del Tribunale Fgi
e avvia il percorso di autocommissariamento
Dopo che il Tribunale Federale della Federginnastica ha inflitto, lo scorso 8 ottobre, alla Ginnastica Fabriano Asd la sanzione della cessazione temporanea dai diritti federali per 12 mesi, e un’ammenda pecuniaria di 2.500 euro, la società comunica di aver depositato il ricorso contro la sentenza della Fgi e di aver nominato due commissari «per avviare una nuova fase di trasparenza e responsabilità. Al centro delle iniziative della società c’è la tutela delle ginnaste e delle tecniche, la continuità dell’attività agonistica e la salvaguardia del patrimonio sportivo, educativo e sociale della Ginnastica Fabriano» sottolinea in un comunicato ufficiale.
La società spiega che «nel ricorso è stata espressamente richiesta la concessione della sospensiva, con particolare riferimento agli effetti della sanzione sulla partecipazione delle ginnaste alle competizioni federali. La priorità assoluta della Società Ginnastica Fabriano resta la tutela delle proprie ginnaste e delle tecniche, che insieme rappresentano il patrimonio umano e sportivo più prezioso della società. L’obiettivo è salvaguardare la continuità del percorso agonistico, il lavoro quotidiano, i sacrifici e le aspirazioni delle atlete, così come la professionalità e la dedizione delle tecniche che le accompagnano nella loro crescita. Una tutela che non può prescindere dal riconoscimento del ruolo fondamentale delle famiglie, che ogni giorno affrontano sacrifici personali, economici e organizzativi per consentire ai propri figli di praticare sport, accompagnandoli con costanza negli allenamenti, nelle competizioni e nel loro percorso di crescita».
Vanta una storia gloriosa la Ginnastica Fabriano che rappresenta da oltre cinquant’anni un punto di riferimento per il territorio, «non soltanto per i risultati sportivi raggiunti, ma anche per il valore educativo e sociale della propria attività. Salvaguardare questa realtà significa preservare un patrimonio umano e sportivo che appartiene all’intera comunità – sottolinea il comunicato –
Contestualmente, la società ha intrapreso un percorso di autocommissariamento, procedendo alla nomina di due commissari esterni: il dottor Angelo Linci, commercialista, e l’avvocato Corrado Canafoglia, ciascuno chiamato a operare nell’ambito delle proprie competenze professionali. La decisione rappresenta una scelta concreta di responsabilità e rinnovamento, finalizzata ad avviare una nuova fase di verifica e riorganizzazione societaria, attraverso una gestione improntata alla massima trasparenza, correttezza amministrativa e rigore».
Nell’ambito di questo percorso «la vicepresidente Maila Morosin ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica. – aggiunge la nota – La Società Ginnastica Fabriano conferma il proprio impegno a perseguire ogni soluzione possibile per garantire la continuità dell’attività agonistica, mantenendo al centro di ogni decisione la tutela delle ginnaste, delle tecniche e del loro futuro sportivo e professionale. Si resta ora in attesa delle determinazioni degli organi competenti in merito al ricorso e alla richiesta di sospensiva presentati. La volontà è quella di consentire alla Società Ginnastica Fabriano di proseguire il proprio percorso su basi rinnovate, solide e trasparenti, preservando il patrimonio sportivo e umano costruito in oltre cinquant’anni di storia» conclude la Società Ginnastica Fabriano.
Torna alla home page




