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Chiesa di San Domenico
primo passo per la riapertura

ANCONA – La chiesa di piazza del Papa è chiusa dallo scorso ottobre in seguito ai danni causati dallo sciame sismico, colpita anche la torre panoramica di palazzo Bosdari. Il Comune ha affidato all'ingegnere Paolo Guidi l'incarico di progettare i lavori
mercoledì 15 marzo 2017 - Ore 18:17
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La chiesa di San Domenico sullo sfondo di piazza del Papa, in una foto d’archivio di Giusy Marinelli

 

La chiesa di San Domenico inizia a rivedere la luce, dopo mesi di chiusura. E anche parte della Pinacoteca, nonostante sia stata inaugurata lo scorso giugno dopo anni di lavori di riqualificazione, ha avuto la sua dose di danni dallo sciame sismico di ottobre. Per entrambi gli edifici storici, il Comune ha finalmente affidato l’incarico al tecnico, chiamato a progettare i lavori di restauro e di messa in sicurezza. Si tratta dell’ingegnere Paolo Guidi, incaricato dal Comune di presentare il progetto per entrambi gli immobili. Al tecnico andrà un compenso di 15 mila euro, è stato scelto perché esperto nel recupero di beni monumentali e giù in passato si è interessato della chiesa di piazza del Papa. San Domenico è completamente chiusa al pubblico dallo scorso 30 ottobre per aver riportato danni alla volta e all’abside, mentre per Palazzo Bosdari il danno è concentrato sulla torre panoramica. Danneggiamento che non ha fermato l’attività del museo, ma ha costretto alla chiusura del cortile interno. La Pinacoteca infatti ha visto colpita l’altana, la torre panoramica dell’ultimo piano. Questa è una parte di Palazzo Bosdari che, va detto, non è stata oggetto dei lunghi e costosi lavori di recupero, che invece hanno interessato il piano terra e i locali seminterrati della nuova ala della Pinacoteca del vicino palazzo Bonomini. Il cantiere ha consentito la riapertura parziale dallo scorso giugno della collezione civica al pubblico e turisti. Al tecnico scelto dal Comune spetta ora il compito di quantificare i danni e proporre le soluzioni per la messa in sicurezza degli immobili, con l’obiettivo principale di riaprire la chiesa “in tempi brevi” come si legge nel mandato dell’incarico.

(E. Ga.)

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