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Isa: opere e nuove attrezzature,
partito il rilancio del cantiere

ANCONA - Avviati i lavori per il nuovo capannone a doppia campata per ospitare mega yacht. Previsto anche l'ampliamento del bacino di carenaggio. Palumbo: "Vogliamo rafforzare il settore delle manutenzioni, cosicché gli armatori possano sempre contare su di noi anche per il post vendita"
venerdì 28 aprile 2017 - Ore 12:32
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Il cantiere Isa Yachts visto dall’alto

 

Un nuovo capannone a doppia campata, acquisto di attrezzature all’avanguardia, un nuovo locale ad uso foresteria ed un nuovo bacino di carenaggio. Il piano di investimento e le strategie di sviluppo di Palumbo Ancona Shipyard Isa entrano nel vivo, per fare del cantiere di Ancona un punto di riferimento del gruppo partenopeo nella realizzazione di yacht di lusso. Duplice l’obiettivo: potenziare la capacità produttiva dello stabilimento e ampliare l’offerta di servizi con possibilità di assistenza e refitting. Restano però ancora tesi i rapporti tra la proprietà e la Fiom, che denuncia l’azzeramento delle relazioni sindacali all’interno dell’azienda, e resta sul piede di guerra dopo il licenziamento dell’unico delegato rsu del cantiere (leggi l’articolo).
Intanto, sono iniziati i lavori di realizzazione del nuovo capannone a doppia campata in grado di ospitare contemporaneamente due imbarcazioni di dimensione superiore agli 80 metri. La struttura, in cemento armato, sorgerà al posto di due vecchi capannoni in lamiera che sono stati demoliti. «Si tratta di un’opera importantissima per lo sviluppo del cantiere Isa – spiega Giuseppe Palumbo, Ceo di Palumbo Ancona Shipyard Isa – perché ci consente di costruire contemporaneamente due mega yacht. Il mercato rivela che le richieste degli armatori si stanno concentrando su scafi di grandi dimensioni e noi vogliamo essere preparati a raccogliere questa sfida». Il capannone sarà agibile entro fine giugno. Ma il nuovo corso di Isa Yachts passa anche attraverso la realizzazione di un locale ad uso foresteria, all’acquisto di moderne attrezzature e all’impiego di tecnologie di ultima generazione. Già operativo il nuovo travel lift da 560 tonnellate, che ha sostituito il vecchio macchinario in grado di effettuare operazioni di alaggio e varo fino a 400 tonnellate, la proprietà sta per dotare il cantiere di un grande bacino di carenaggio per lavorazioni su yacht superiori ai 60 metri. «È nostra intenzione – prosegue Palumbo – rafforzare il mercato del refit e delle manutenzioni, in modo che dopo l’acquisto l’armatore possa contare su un servizio di post vendita efficiente e sicuro. I nuovi investimenti vanno anche in questa direzione. In passato i clienti Isa non potevano appoggiarsi allo stabilimento anconetano per la manutenzione ed erano costretti a spostarsi sul versante tirrenico. Ora potranno usufruire dei nostri spazi e rimanere clienti Isa per sempre».
Palumbo Group sta infine valutando di affiancare al bacino di carenaggio un syncrolift, ovvero una vasta piattaforma mobile per l’accoglienza di yacht di grandi dimensioni.

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