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Smantellata la banda terrore
dei self service: 5 in manette

JESI – Hanno razziato 40 distributori di benzina in mezza Italia, rubando 200mila euro in contanti. Le indagini condotte dai carabinieri sono scattate dopo i colpi al distributore M3 di via Roma e al distributore Total di Via Don Minzoni dello scorso ottobre
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I cinque arrestati nell’operazione “Self control” condotta dalla compagnia dei carabinieri di Jesi

 

Avevano trovato un metodo rudimentale ma ingegnoso per rubare le banconote dai distributori di benzina di self service durante i fine settimana. Con un’asta di metallo sottile e una colla all’estremità riuscivano a “pescare” nella pancia delle colonnine degli impianti, mentre il lettore elettronico delle banconote veniva manomesso e ingannato per non far scattare l’allarme. La banda agiva in coppia, a volto coperto, uno a fare da palo mentre l’altro compiva materialmente il furto con la massima abilità e calma, senza lasciare prove o indizi così che il colpo sarebbe rimasto a carico di ignoti. I titolari dei distributori si sarebbero accorti solo il lunedì mattina successivo di essere stati derubati. Così sono riusciti a rubare almeno 200 mila euro nei 40 colpi accertati e addebitati al gruppo criminale in tutta Italia, tra Marche, Abruzzo, Lombardia, Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta e Veneto, anche ad Ancona e Loreto. Una banda smantellata ieri mattina con gli arresti di 5 persone di origine romena tra Alessandria e Milano: S.I. di 26 anni e O.I. di 23 anni sono finiti in carcere, mentre B.I.A. di 29 anni, M.C.D. di 21 anni e O.V. di 25 anni sono ai domiciliari. A costare caro alla gang dei distributori sono stati i due furti nei distributori di Jesi dello scorso 26 e 30 ottobre ai danni dell’impianto M3 di via Roma e Total di via Don Minzoni. Da qui sono scattate le indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Jesi guidati dal comandante maggiore Benedetto Iurlaro e condotte dal pm Valentina Bavai della procura di Ancona.

Il materiale sequestrato utilizzato per manomettere le colonnine del self service

Durante i controlli di routine dello scorso ottobre, sono stati fermati e identificati due componenti del gruppo, segnalati per il loro comportamento sospetto da parte di un negoziante di Jesi. Sulla testa di entrambi pesavano già numerosi precedenti penali. Ai carabinieri della compagnia di Jesi non è sfuggita la coincidenza: la presenza dei due sospetti in città proprio nel fine settimana in cui sono stati colpiti i distributori. I militari hanno iniziato perciò a seguire i due ragazzi, sotto il coordinamento della procura di Ancona. Una indagine lunga e meticolosa, che ha permesso di ricostruire la mappa dei furti e le modalità impiegate dalla banda, con sede operativa in provincia di Alessandria. Almeno 40 i colpi addebitati alla gang, ma il lavoro degli investigatori prosegue per accertare le responsabilità di furti precedenti all’avvio dell’indagini. Ieri mattina all’alba, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Jesi, con la collaborazione, nella fase esecutiva, dei carabinieri delle compagnie di Alessandria, Tortona e Milano, hanno fatto scattare le manette ai polsi dei 5 su disposizione dei giudice per le indagini preliminari. Tutti sono indagati per furto aggravato e continuato in concorso.

La mappa dei furti accertati

I distributori automatici manomessi

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