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Delitto Pinciaroli, la moglie:
“E’ un momento delicato,
ho una figlia da proteggere”

MONTELUPONE - Patrizia Pasutto, consorte del veterinario ucciso, è nella villetta della coppia. I vicini: "Persone riservate, vivono qui da circa 15 anni". L'amico di sempre: "Olindo era impeccabile, non c'entrano storie di scommesse"
lunedì 22 Maggio 2017 - Ore 18:57
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L’ingresso dell’abitazione di Pinciaroli

Olindo Pinciaroli

di Emanuela Addario

«Non ho voglia di parlare con nessuno. E’ un momento delicato. Lasciatemi stare nel mio dolore. Ho una figlia piccola da proteggere. Ancora nemmeno sa cosa è successo al padre”. Così Patrizia Pasutto, compagna di Olindo Pinciaroli, il veterinario ucciso a coltellate ieri mattina tra Osimo e Polverigi. La donna, stimata dentista, è barricata nella villetta di famiglia a Montelupone. Una zona immersa tra le campagne, nel verde, una casa che non si vede dalla strada ma che si raggiunge solo dopo aver percorso un vialetto, passato un cancello in ferro. E’ lì che viveva Pinciaroli insieme alla moglie e alla figlia di quattro anni. Un luogo ideale per coltivare la passione comune della coppia: quella per i cavalli. Una coppia, dicono i vicini, che era piuttosto riservata.

Nazareno Romitelli

«Il primo pensiero quando ho saputo dell’omicidio è stato per la figlia. Una bambina così piccola – dice il dirimpettaio, Nazzareno Romitelli –. Sono circa 15 anni che vivevano qui. Sia lui che la compagna erano grandi appassionati di cavalli. Molte persone venivano a casa loro per farsi dare consigli. Lui un grande professionista e persona molto riservata». «Il dottore passava sempre in auto, non lo abbiamo mai visto a piedi e in paese si vedeva molto poco – dicono Gina Marziali e Gabriella Chiacchera – Una persona riservata, quando passava salutava sempre. Un mistero questa morte. Siamo scossi». Disperato l’amico di sempre, Francesco Magnaterra, titolare di un’azienda agromeccanica.

«Olindo era una persona impeccabile. Nella questione non c’entrano scommesse né debiti. Era un vero signore.

Si parla di una rapina. Io invece penso che quel ragazzo che era sul furgone con Olindo deve dire la verità» dice Magnaterra. Pinciaroli, 53 anni originario di Urbisaglia e che prima di trasferirsi a Montelupone aveva vissuto diversi anni a Macerata, è stato ucciso a coltellate ieri mattina presumibilmente tra le 8,30 e le 9 in via Chiaravallese, in località San Paterniano di Osimo.

Gina Marziali e Gabriella Chiacchiera

Con lui nell’ambulanza veterinaria su cui viaggiava c’era un suo collaboratore, Valerio Andreucci, 23 anni di Ascoli, da questa mattina in stato di fermo. Il giovane è sospettato di aver ucciso Pinciaroli. Decisivo, da quanto emerge dalle indagini, sarebbe stato il ritrovamento del coltello usato per uccidere il veterinario.

L’ambulatorio di Pinciaroli in via Valadier a Macerata

Rilievi sul luogo del delitto

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