facebook rss

Via Saline, imprese in rivolta:
“Dal Comune solo promesse”

ANCONA – Mai partita la ricostruzione del ponte di San Sebastiano, la strada è interrotta ormai dal 2011. Giorgio Giorgetti (Confapi): “Ci sentiamo presi in giro"
lunedì 22 maggio 2017 - Ore 17:15
Print Friendly, PDF & Email

La strada interrotta di via Saline, con il cartello di protesta dei residenti

 

Ponte di via Saline a Casine di Paterno, le imprese tornano ad alzare la voce contro il Comune. Ormai il ripristino della viabilità delle frazioni è una incompiuta. Il disagio va avanti dal 2011. Più di un anno fa, l’associazione di categoria delle piccole imprese Confapi aveva chiesto con forza il ripristino del collegamento tra Paterno e Castelferretti, ricostruendo il ponte di San Sebastiano, diventato inagibile dopo il passaggio dei mezzi pesanti della società Autostrade e dell’impresa appaltatrice Ghella durante i lavori della terza corsia dell’A14. “Da allora sono seguiti numerosi incontri istituzionali con alcuni assessori ed anche col sindaco ma la situazione è la medesima di oltre un anno fa” commenta Giorgio Giorgetti, presidente di Confapi Ancona, schierato al fianco dei residenti delle frazioni di Ancona, chiedendo un intervento immediato del Comune di Ancona. Viabilità tutt’altro che secondaria anche per le numerose aziende, soprattutto agricole, che operano nella zona e che a causa della chiusura di via Saline sono costrette a fare grandi deviazioni nel tragitto dei propri mezzi, con perdita di tempo e soldi, oltre a sovraccaricare via Barcaglione. A gennaio la situazione sembrava essere arrivata ad una svolta, il Comune aveva garantito l’appalto dei lavori per la ricostruzione del ponte di San Sebastiano. Ma ad oggi, quel cantiere non è ancora partito. “La situazione è assolutamente insostenibile. Un anno di incontri e di promesse per dirci che i soldi erano stati stanziati e che i lavori sarebbero partiti ma non è così. Come associazione siamo al fianco delle imprese e dei cittadini che pagano le tasse e che hanno diritto di essere ascoltati, ma pensiamo più in generale alla collettività”. “La nostra protesta è apartitica ed apolitica: denunciamo l’inefficienza di chi avrebbe dovuto risolvere la situazione con lavori che dovrebbero richiedere un mese o poco più per essere completati e che invece non sono ancora partiti”conclude Giorgetti.

(E. Ga.)

La strada interrotta. Sul cartello dei residenti: “Qui riposa l’ufficio tecnico del Comune”

 

I dimenticati di via Saline “Sei anni per rifare una strada”

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X