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Max Gazzè, Irene Grandi,
Francesco Gabbani e Eugenio Finardi
per il dodicesimo CaterRaduno

SENIGALLIA – Presentata questa mattina a Milano, nella sede Rai di via Sempione, l’edizione 2017 dell’evento targato dalla trasmissione radiofonica Caterpillar. Appuntamento dal 29 giugno al primo luglio con Moreno Cedroni, Enrico Bertolino, don Luigi Ciotti, la Banda Osiris e il direttore di Rai News Antonio Di Bella
mercoledì 31 Maggio 2017 - Ore 19:59
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La presentazione del CaterRaduno con il sindaco Mangialardi, la direttrice Radio Rai 2 Paola Marchesini, Eugenio Finardi, il curatore di Caterpillar Renzo Ceresa, i conduttori Filippo Solibello e Massimo Cirri, e don Tonio Dall’Olio in rappresentanza di Libera

Torna il raduno degli amanti della trasmissione radio Rai Caterpillar, per il dodicesimo anno Senigallia ospita il CaterRaduno. Ormai un marchio distintivo, che significa concerti con i nomi di primo piano della cultura e della musica italiana, gratuiti. Si inizia giovedì 29 giugno, alle ore 21 in piazza Garibaldi, con la “Grande cena” a cura dello chef Moreno Cedroni: una conviviale per salutare l’inizio della nuova edizione, ma soprattutto un’occasione per mettersi tutti insieme a tavola e raccogliere fondi per le popolazioni colpite dal sisma (costo 25 euro). Venerdì 30 giugno, alle 6 su piazzale della Libertà, ci sarà il concerto all’alba di Irene Grandi, mentre alle ore 22, al Foro Annonario, si esibirà Max Gazzè. Sabato 1° luglio, la giornata inizierà alle ore 11 al teatro La Fenice con lo spettacolo “Le risorse umane”, che vedrà in scena Enrico Bertolino, Ugo Cornia, Alessandra Farabegoli, Massimo Mennitti, Nives Meroi, Andrea Satta, Caterina Spiezio. Alle ore 18,30, in piazza Garibaldi, ci sarà “Il Grande Coro” diretto da Eugenio Finardi: un divertente flash mob canoro con la partecipazione di don Luigi Ciotti. Alle ore 22, infine, al Foro Annonario si terrà il concerto di Francesco Gabbani e, alle ore, 23,45 il gran finale con la Banda Osiris e Antonio Di Bella. “Il CaterRaduno – ha esordito la Marchesini – riassume l’idea di radio alla quale ci ispiriamo: una radio che si ascolta, si vede e si condivide. Quello che ci lega a Senigallia è un amore infinito”. “Un amore felice e contraccambiato – ha confermato il sindaco Mangialardi – perché il CaterRaduno è un evento che ogni anno ci emoziona, ma quest’anno ancora di più per la scelta di voler essere vicino alle popolazioni colpite dal terremoto. Ci avete insegnato ad affrontare i problemi, a stare vicino alla gente e vogliamo portare avanti questo meraviglioso rapporto con voi all’infinito, continuando a far vivere i nostri comuni valori che sono la promozione della legalità, la sostenibilità ambientale, l’inclusione sociale e la valorizzazione del patrimonio culturale e artistico. Valori che appartengono all’identità della nostra città e che saremo felici di condividere come ogni anno con il meraviglioso popolo del CaterRaduno”.

Il sindaco di Senigallia Mangialardi con Eugenio Finardi e la direttrice Radio Rai 2 Paola Marchesini

“Le anime del CaterRaduno sono due – ha detto Ceresa -: un’anima legata alla musica italiana e un’anima sociale, che veicola un senso di appartenenza e adesione. Il CaterRaduno è un apostrofo arcobaleno nella parola non m’annoio”. “Dirigerò il coro che in piazza canterà una canzone sulla radio che è libera veramente – ha aggiunto Finardi – un’idea di radio nella quale gli spettatori non sono soggetti passivi ma soggetti creativi proprio come il Caterpillar. E le Marche è la regione che meglio esprime il meglio dell’italianità”. “Per Libera – ha sottolineato don Tonio Dall’Olio – Caterpillar rappresenta una finestra aperta su una popolazione che normalmente non riesce a raggiungere. Quest’anno grazie alle risorse che raccoglieremo durante il Cater aiuteremo la cittadina di Forge, colpita dal terremoto”. “Il Cater – hanno concluso Solibello e Cirri – è uno dei pochi festival al mondo nel quale si assiste ai concerti gratuitamente. In particolare il concerto all’alba piace molto agli artisti perché consente loro di sperimentare un modo nuovo di proporsi al pubblico. Ci sarà Gabbani, del quale ci siamo innamorati pazzamente, Max Gazzè e Irene Grandi, ma torneranno anche la Banda Osiris e Antonio Di Bella, direttore di Rai News 24. Tutti i concerti andranno in diretta radio e Facebook”

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