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Meteorite verde nei cieli d’Italia:
il ‘bolide’ avvistato
anche ad Ancona e Osimo

ASTRONOMIA - Ieri sera Davide Ballerini, direttore dell'Osservatorio astronomico dorico, ha registrato in diretta l'arrivo del frammento di roccia con gli studenti dell'Ic 'Beniamino Gigli' di Recanati ospiti alla stazione di Pietralacroce. "Sono fenomeni rari ma non impossibili da osservare" spiega
mercoledì 31 maggio 2017 - Ore 17:00
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Ancona, Davide Ballerini nell’osservatorio astronomico di Pietralacroce

Un ‘ bolide’ captato dalle apparecchiature dell’osservatorio

E’ stato avvistato anche ad Ancona ed Osimo, ieri sera dopo le 23, il meteorite che ha illuminato e solcato i cieli di mezza Italia. Stando alle segnalazioni che hanno arricchito il dibattito social la palla di fuoco descritta come un oggetto verde-azzurro, simile a una stella cadente ma di dimensioni più grandi, per alcuni istanti nella tarda serata di ieri ha lasciato una scia luminosa nel palcoscenico celeste anconetano. Il ‘bolide’, come vengono definiti queste rocce in arrivo dalla spazio, dopo essere entrato nell’atmosfera terreste si è disintegrato a parecchi chilometri di altezza, disegnando una palla di fuoco percepibile a vista d’occhio in assenza fonti di luce riflesse dall’illuminazione pubblica delle città.

Un fenomeno che ieri sera è stato rilevato in diretta all’osservatorio astronomico di Pietralacroce di Ancona, gestito dall’Associazione Marchigiana Astrofili (Ama). “Abbiamo visto cadere il bolide verso il mare insieme agli studenti del Istituto comprensivo ‘Beniamino Gigli’ della scuola primaria di Recanati, nostri ospiti per una lezione di astronomia – racconta Davide Ballerini, il direttore della stazione di via del Conero – Quello dei bolidi è un fenomeno raro ma non impossibile da osservare. Nella mia vita ne ho visti almeno 15, uno dei quali caduto due anni fa a Cingoli. In quel caso il frammento di roccia era arrivato fino a terra”.

Ballerini, che è anche presidente dell’Ama, spiega che il meteorite è altra cosa rispetto alle stelle cadenti che ogni anno punteggiano con le loro traiettorie luminose il cielo della notte di San Lorenzo. “La cosiddette lacrime di San Lorenzo che possono essere ammirate dal 10 al 12 agosto sono uno sciame meteorico provocato dal passaggio di una cometa. In quel periodo la Terra si avvicina alle Perseidi e per azione gravitazionale attrae quei granelli di detriti e polveri seminati dalla cometa. Entrando nell’atmosfera le particelle si disintegrano creando la spettacolare pioggia luminosa. I bolidi invece sono vere e proprie rocce dal peso anche di 50 chili che si solito si incendiano nell’attrito con la parte più alta dell’atmosfera terrestre, bruciando durante la caduta nella loro parte bassa, quella rivolta verso il nostro pianeta. In alcuni casi questi metereoidi hanno toccato il suolo distruggendo tetti di case o automobili come è accaduto negli Stati Uniti. In Russia addirittura è precipitata una roccia di 15 metri di diametro l’anno scorso”.

L’arrivo del bolide, apparso ieri sera nel Centro e nel Nord Italia, era stato previsto dagli astronomi. “Si sapeva che gravitava vicino all’orbita terrestre ma non c’era la certezza di quando sarebbe entrato in collisione – conferma il direttore dell’osservatorio astronomico di Ancona – si è acceso di una luce verde perché quella era l’emissione delle spettro del materiale che la componeva”.

(m.p.c.)

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