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Albacina, impallinata aquila reale:
Unione montana e Wwf pronti a costituirsi
parte civile contro il bracconiere

FABRIANO - Il raro rapace, liberato lo scorso 28 luglio dopo le cure dell'Enpa, è stato ritrovato ieri ferito da diversi piombini. Sull'episodio denunciato da Jacopo Angelini, delegato regionale dell'associazione ambientalista, indagano i carabinieri forestali
domenica 20 Agosto 2017 - Ore 11:45
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L’aquila reale impallinata da un bracconiere, in cura all’Enpa di Fabriano

Impallinata da alcuni bracconieri, un’aquila reale, rimessa in libertà meno di un mese fa nello specchio di cielo sopra il Parco Gola della Rossa. A dare notizia Jacopo Angelini, delegato Wwf Italia per la Regione Marche. E dopo l’ennesimo episodio di bracconaggio, si mobilita anche il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli che, in qualità di assessore dell’Unione Montana con delega al Parco, valuterà l’opportunità di far costituire l’ente come parte civile a fianco del Wwf in un eventuale processo. Nel suo post sui social media, Angelini racconta che il giovane rapace è stato recuperato ieri dall’Enpa di Fabriano (leggi l’articolo). Era stato involato lo scorso 28 luglio nel parco regionale Gola della Rossa e di Frasassi ed è stato “ritrovato sparato nella zona di Albacina di Fabriano.- scrive il delegato regionale Wwf – Le lastre radiografiche effettuate dalla clinica veterinaria Sant’Anna di Fabriano hanno evidenziato nel cranio e nel corpo numerosi pallini di piombo per la caccia e tale situazione con rischi neurologici e di avvelenamento da piombo rischia di far morire il giovane di aquila reale, che fa parte della popolazione di aquila reale dell’appennino umbro marchigiano, che studio da oltre 30 anni”.

Angelini condanna con forza “questo grave atto di bracconaggio che deve essere represso” e chiede “ai carabinieri forestali di effettuare indagini di polizia giudiziaria per trovare il colpevole , che deve essere condannato duramente”. Poi annuncia la costituzione in giudizio come parte civile del Wwf in un eventuale processo e promette “a chi darà informazioni utili per trovare il colpevole una ricompensa economica. Dopo gli incendi che hanno colpito questa estate il parco del San Bartolo (leggi l’articolo) e il Conero (leggi l’articolo) questo è un ennesimo attacco alla biodiversità dei parchi della regione Marche. La coppia di aquila reale del parco Gola della Rossa e di Frasassi è l’unica della provincia di Ancona ed è rara e preziosa per gli equilibri degli ecosistemi appenninici”.

Sensibile alle conseguenze che il grave episodio potrebbe provocare, il sindaco di Fabriano annuncia che “nei prossimi giorni in veste di assessore dell’Unione Montana con delega al Parco valuterò insieme al direttore Massimiliano Scotti la possibilità di affiancarci al Wwf constituendoci anche noi parte civile. Già solo a nominare l’aquila reale si respira aria di libertà.- scrive su facebook, Gabriele Santarelli- Quando ai bimbi si racconta che proprio qui da noi c’è una coppia che da qualche anno è affiancata da un giovane si vedono brillare gli occhi. Durante le escursioni se si riescono a scorgere mentre planano sopra le praterie secondarie anche gli adulti restano estasiati con i nasi all’insù e le loro espressioni sono le stesse dei bambini. Per questo si rimane profondamente colpiti quando poi si hanno notizie come queste: il giovane di aquila reale è stato raccolto dopo che è stato colpito da una raffica di pallini sparati da un bracconiere”.

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