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Il Festival di Varano premia
i vigili del fuoco
simbolo del sisma

ANCONA – La 43esima edizione della kermesse del dialetto si è aperta con la consegna del premio marchigiano dell'anno al gruppo dei vigili del fuoco di Ancona intervenuti ad Arquata del Tronto. Il comandante Di Iorio: “Né angeli, né eroi, abbiamo il rammarico di non aver potuto salvare altre vite”
venerdì 25 agosto 2017 - Ore 11:18
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Il comandante Di Iorio (il primo a sinistra) con alcuni vigili del fuoco del comando di Ancona ricevono il premio marchigiano dell’anno del Festival di Varano

Pubblico da tutto esaurito per la prima serata del festival del dialetto

Il Festival del dialetto di Varano si è aperto nel segno della solidarietà con il riconoscimento a chi si è speso in prima linea per salvare vite umane durante i giorni più drammatici del sisma di un anno fa. Il premio al personaggio marchigiano quest’anno è andato al Gruppo dei Vigili del Fuoco di Ancona che giusto un anno fa era operativo sui luoghi del terremoto. Un lungo applauso ha accolto l’ingresso sul palco del comandante provinciale Giovanni Di Iorio e di alcuni componenti la squadra (Roberto Balerci, Romano Mozzoni, Umberto Mazzanti, Graziano Piombetti e Daniele Grechi) che sono stati premiati e ringraziati dal presidente del Comitato Manifestazioni Varanesi Lucia Gioia, dal sindaco Valeria Mancinelli e dal vice sindaco Pierpaolo Sediari. “Non siamo eroi né angeli – ha detto il comandante Di Iorio – ma persone che svolgono il proprio mestiere come una missione. Quando siamo arrivati ad Arquata abbiamo trovato tante persone sotto le macerie ed abbiamo contribuito a salvarne qualcuna. Il rammarico è che se fossimo arrivati prima si sarebbero potute salvare altre vite. Sono stati momenti concitati e particolari – ha proseguito – ma da subito si è sviluppata la speranza di poter recuperare più persone possibili e guardare con speranza al futuro”.

Il sindaco Mancinelli con Orietta De Grandis e Lucia Gioia premiano i vigili del fuoco di Ancona

Presenti alla serata inaugurale anche il presidente dell’Autorità Portuale Rodolfo Giampieri, Fabio Sturani in rappresentanza della Regione Marche e gli assessori comunali Stefano Foresi e Paolo Manarini. Il sindaco Mancinelli ha fatto gli auguri agli organizzatori del Festival per la tenacia e la passione con cui portano avanti una manifestazione con oltre 40 anni di storia, seppure con le nuove problematiche legate a motivi di sicurezza. Lucia Gioia, la neo presidente, ha ringraziato il pubblico, le cuoche varanesi e l’ex presidente Gilberto Lucesoli da cui ha ricevuto il testimone, per il suo grande impegno. Quindi c’è stata l’apprezzata rappresentazione della compagnia “la Nuova” di Belmonte piceno che ha proposto la gustosa commedia “Quel che se fa…se rtroa” di Gabriele Mancini, che ha catturato applausi a scena aperta. Questa sera prima compagnia in concorso al Festival del Dialetto di Varano. Alle 21,30, dopo l’apericena e la prima esibizione dei due partecipanti al concorso canoro “Varano canta”, (Erica Breda ed il Duo Anemos). Saliranno sul palco della frazione del Conero, ribattezzato “il paese dei dialetti”, la compagnia La Piccola Ribalta di Pesaro. Presenterà la commedia “Quand el gatt an c’è”, di Franco Ferri che ha curato anche la regia ed è uno degli attori protagonisti. Sul fronte culinario da segnalare che questa sera, così come il venerdì della prossima settimana, tra le varie pietanze proposte dalle cuoche varanesi ci sarà lo stoccafisso all’anconitana.

(Foto Giusy Marinelli)

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