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Lode mancata alla maturità,
studente fa ricorso:
“Pronto a rivolgermi al Tar”

ANCONA - Un percorso di studi impeccabile, la media più alta dell'istituto ma la commissione non gli assegna l'encomio. "Ho subìto un'ingiustizia. Hanno messo in discussione il mio futuro" spiega il ragazzo. Il caso viene riesaminato dalla commissione d'esame, la famiglia si è già affidata ad un legale. Sarebbe il primo ricorso alla magistratura per la mancata lode
lunedì 28 agosto 2017 - Ore 18:17
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Liceali all’uscita della scuola, foto d’archivio

 

di Agnese Carnevali

Lode negata all’esame di maturità, studente del Savoia-Benincasa di Ancona pronto a ricorre al Tar. Diciannove anni, un percorso scolastico eccellente, tanto da aver sempre ottenuto la media più alta dell’istituto. E poi l’impegnato nelle attività e nei progetti extracurriculari e prove d’esame all’altezza delle aspettative e del suo curriculum, tanto da assicurargli il massimo dei voti. Eppure non è sembrato abbastanza per assegnare la lode a N.M. (il giovane ha chiesto di non rendere noto il suo nome) ai tre commissari esterni, che si sono espressi contrari all’attribuzione del riconoscimento, a differenza dei tre interni e del presidente della commissione. Ma per conferire la lode non basta la maggioranza, serve l’unanimità. Dunque, niente encomio per N.M. Una decisione vissuta come una vera ingiustizia dal ragazzo: «avevo tutti i requisiti necessari per legge» afferma rammaricato e che lo ha spinto in primis a fare ricorso in aututela contro la scuola. Domani (29 agosto) la commissione d’esame si riunirà di nuovo nella sede del Savoia-Benincasa ad Ancona, alla presenza di un ispettore dell’Ufficio scolastico regionale, esaminando le memorie presentate dal legale del ragazzo. È il primo caso in Italia. Ma se l’esito non dovesse essere quello sperato, N.M. è pronto ad andare avanti. «Sono intenzionato a fare una protesta pacifica con la mia famiglia davanti alla scuola, scrivere al ministro Fedeli e fare il ricorso al Tar. Farei tutto ciò − spiega − perché spero in un’Italia libera dalle ingiustizie».

Verbali alla mano, N.M. spiega di poter ricondurre la decisione dei tre commissari esterni che gli hanno rifiutato la lode ad una serie di domande non previste dal programma di studi postegli in sede di prova orale. Domande, sostiene lo studente: «inerenti anche alle mie opinioni politiche. Quesiti che non possono essere posti in sede di esame e che comunque non devono influenzare la valutazione».

Il mancato riconoscimento della lode non è solo questione di soddisfazione personale e di gratificazione morale nel vedere riconosciuto l’impegno di anni di studio e dedizione alla scuola, ma anche determinate per il futuro di N.M. che sogna di poter entrare in una delle più prestigiose università europee per frequentare Giurisprudenza, per poter un domani potersi occupare di Europa. «Aver superato la maturità con la lode − spiega il ragazzo − significa poter entrare a far parte dell’albo delle eccellenze del Miur, ma anche avere accesso alle migliori facoltà d’Europa con dei, seppur piccoli aiuti economici, sgravi sulle iscrizioni, in genere costosissime, oltre a poter concorrere per delle borse di studio di merito. Tra le università a cui ero interessato, una di Orléans in Francia, ammette solo ragazzi che abbiano ricevuto la lode. Sento − aggiunge ancora − che mi sono state “tarpate le ali”, inoltre la decisione di intraprendere la strada del ricorso ha sgnificato per me spendere tutti i miei risparmi, per affidarmi a dei legali. Soldi che avevo accantonato proprio in prospettiva di un percorso universitario impegnativo anche da un punto di vista economico».

Domani il verdetto. Dal canto suo la scuola, contro la quale è stato presentato il ricorso, non è di fatto parte in causa. «Sono a conoscenza del caso, ma in questa particolare situazione come dirigente scolastica non posso partecipare alla riunione né esprimere giudizi in merito, essendo una questione interna alla commissione d’esame − sottolinea Alessandra Rucci, preside del Savoia-Benincasa −. Posso certo confermare che il ragazzo è tra i nostri studenti più brillanti e rispondeva ai requisiti previsti per legge per l’ottenimento del riconoscimento, non conosco però le motivazioni che hanno spinto la commissione a non assegnare la lode. Domani insieme al presidente riesamineranno il caso e vedremo cosa emergerà dalla loro discussione».

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