Va in visita al cimitero delle Grazie e trova la vetrata della tomba del suocero in frantumi. E’ successo a Senigallia e l’episodio, già segnalato ai carabinieri, è avvolto dal mistero. “Venerdì corso il custode del cimitero ci ha telefonato per dirci che mentre faceva un giro per il cimitero si è accorto del danni alla nostra cappella. Ha anche chiarito di non aver visto nulla. – racconta Massimo Volpini, 60 anni il proprietario della cappella funebre- La tomba si trova nell’ala nuova del cimitero ancora da completare, con camion che transitano per i vialetti. Quando siamo arrivati sul posto non abbiamo trovato né pietre, né massi che potessero giustificare il danno. Tutto lascia pensare che un mezzo, un camion, in fase di manovra sia andato a sbattere contro la parete in vetro e dopo l’urto l’abbia spaccata, danneggiando anche il marmo. Non c’è altra spiegazione, non crediamo che si sia trattato di un atto vandalico”.
La scena della devastazione ha comunque ferito la famiglia non tanto per le conseguenze economiche del danno, stimato in qualche migliaio di euro, quanto sotto il profilo affettivo. Nella cappella, un ambiente minimalista, riposano infatti le spoglie del suocero di Volpini e non c’era nessun oggetto di valore da rubare. “C’era soltanto un vaso di fiori – conferma il senigalliese- In cuor mio mi auguro che la ricostruzione dell’ipotetico ’incidente del camion sia quella corretta. La porta di vetro termico era alta 2.90 metri e larga 90 centimetri. Si è frantumata in tanti micro pezzetti. Se è stato davvero un incidente, l’autista avrebbe potuto almeno lasciare un biglietto invece di andarsene come se nulla fosse accaduto. Il rumore della vetrata che cadeva non può essere passato inosservato”.
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Che mondo schifoso
Neanche morti si può stare tranquilli
veramente viviamo in un epoca di menefreghismo totale . Allora la RC auto perché la paghiamo? Per poi quando si fanno danni si scappa via vigliaccamemte?