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Tecnowind, appello Fiom:
«La fabbrica è viva ma serve un acquirente»

FABRIANO - I rappresentanti dei metalmeccanici Pullini e Beldomenico: "Il tempo stringe serve un privato che la rilevi". Domani il tavolo al Mise. Elica: trattativa sospesa dalla proprietà dopo lo scipero di venerdì
lunedì 11 settembre 2017 - Ore 18:24
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Foto d’archivio

 

Appello della Fiom ai potenziali acquirenti di Tecnowind perché si facciano avanti. L’invito arriva alla vigilia del tavolo al Mise in programma per domani (12 settembre). Fumata nera dall’incontro di oggi per la vertenza Elica. Nuovo confronto giovedì 14 settembre. «Domani ci aspettiamo che l’azienda espliciti chiaramente le sue intenzioni e presenti un piano industriale. Tecnowind, grazie all’impegno dei dipendenti, dimostra di essere una fabbrica solida ed affidabile da un punto di vista industriale». Le parole all’unisono del funzionario della Fiom di Fabriano, Pierpaolo Pullini, e del segretario generale della categoria, Tiziano Beldomenico. «Serve subito un acquirente − proseguono i due sindacalisti, il tempo rimasto è poco, ma la fabbrica è ancora viva. Con l’entrata dell’azienda in concordato − continuano −, la Tecnowind è tornata a produrre senza generare perdite, tornando a pagare regolarmente tutti, a cominciare dai dipendenti. Grazie all’accordo firmato da Fiom e Fim anche il pagamento della cassa integrazione straordinaria è andato a regime, garantendo così sostegno al reddito, anche alle persone che lavorano nei reparti più penalizzati come carico di lavoro. Alcuni segnali positivi sembrerebbero giungere anche dal sistema bancario».

LA VERTENZA ELICA

Si nutrono aspettative dunque per domani, mentre sono andate in fumo quelle per il tavolo di oggi su Elica. L’azienda, dopo lo sciopero di venerdì, non ha voluto proseguire la trattativa con le organizzazioni sindacali e le rsu. Tutto rinviato a giovedì prossimo. Avanza lo spettro della mobilità. C’è tempo fino al 30 novembre – termine dei contratti di solidarietà – per trovare un accordo. «L’incontro del 14 deve avere come uniche argomentazioni quelle di merito e di contenuti, industriali ed economici, se è vera la volontà di arrivare ad un accordo condiviso − scrivono in una nota congiunta Fim, Fiom e Uilm −. Il Coordinamento unitario del gruppo rigetta qualsiasi pregiudiziale da parte di Elica sia politica sia temporale, a cominciare dall’eventuale apertura della procedura di mobilità, in quanto ci sono ancora ammortizzatori sociali da poter utilizzare».

(A. C.)

 

 

 

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