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Blocchi di cemento e
nuovi sfregi ai Rinoceronti,
il degrado avanza in piazza Pertini

ANCONA – Piazzate le barriere antiterrorismo, tra arredi distrutti e aiuole in abbandono. La Mater Amabilis di Valeriano Trubbiani di nuovo imbrattata dalla vernice spray, non si è mai ripresa dagli ultimi atti vandalici di marzo. Lo scenario è desolante per quella che doveva essere uno degli spazi da recuperare del centro
sabato 23 settembre 2017 - Ore 11:36
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L’arredo della piazza

Il nuovo sfregio alla Mater Amabilis

Adesso ci sono anche i blocchi di cemento a completare l’arredo urbano in stile post apocalittico di piazza Pertini. Panchine divelte, verde delle fioriere rinsecchito, mentre attorno alla Mater Amabilis si è rinvigorita una giungla piena di rifiuti, il casotto di proprietà comunale su via San Martino abbandonato da anni e sono tornati anche i vandali a deturpare, nuovamente, l’opera di Trubbiani. Mentre la città si infervora sulla ruota panoramica che sarà installata in piazza Cavour nel periodo natalizio, la vicina piazza Pertini continua la sua discesa nel dimenticatoio. Da venerdì sono arrivati anche i blocchi di cemento attorno al perimetro della piazza come misura anti terrorismo. Se in corso Garibaldi sono state scelte le vecchie fioriere per attenuare l’impatto visivo delle misure di sicurezza, qui no, sembra di stare al checkpoint Charlie di Berlino Est.

I blocchi di cemento distribuiti lungo il perimetro della piazza

Stasera la piazza cercherà il suo riscatto con la Notte Bianca, ospitando il mercatino dell’antiquariato, gli stand gastronomici e musica anni ’60, ma lo spettacolo quotidiano offerto dalla piazza è desolante. La Mater Amabilis in particolare non è mai stata in uno stato di così completo abbandono. Il basamento di acciaio corten non si è ripreso dagli sfregi e dal trattamento per la pulizia dello scorso marzo (leggi l’articolo), che hanno lasciato segni ancora evidenti sull’opera. Come se non bastasse, ora è spuntato un nuovo segno di vernice blu. E tutt’attorno, rifiuti e graffiti. La promessa di una riqualificazione dell’area del basamento, con l’ipotesi di un cancello a difesa della scultura e di una migliore illuminazione, è rimasta disattesa. Come si attende ancora un rilancio complessivo della piazza. Il 2017 doveva essere l’anno del recupero, secondo gli obiettivi indicati dalla giunta Mancinelli. Ma al di là di una indicazione di massima circa la destinazione della piazza (mezza piazza coperta per gli eventi, l’altra metà destinata a giochi per bambini), il progetto architettonico e le risorse economiche (oltre un milione di euro previsto) sono ancora da svelare. Finanziamenti che in parte dovevano essere recuperati anche realizzando posti auto a raso lungo il perimetro della piazza e gestiti dalla ParkItalia, di fatto legalizzando e facendo pagare quella sosta selvaggia che è già tollerata soprattutto alla sera (leggi l’articolo). Altra proposta che aveva acceso il dibattito. Tutto fermo, solo l’incuria sembra avanzare spedita.

Le fasi dell’installazione dei blocchi di cemento

I segni lasciati dagli atti vandalici di marzo sull’opera di Trubbiani

Verde selvaggio attorno alla statua, usato come cestino per bottiglie e cartoni di pizza

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