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Pugni al volto e naso rotto,
ristoratore aggredito nella notte

ANCONA – Il raptus di violenza attorno alle 2.30 al porto, in conclusione della Notte Bianca. A finire al pronto soccorso è stato il contitolare di Anguì, Andrea Brazzini. Aggressore in fuga, si cerca un ragazzo sulla trentina
domenica 24 Settembre 2017 - Ore 18:20
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L’automedica del 118 e la Croce Rossa intervenuti in soccorso del ristoratore picchiato

Stava chiudendo il locale verso le 2.30, dopo la serata di festa della Notte Bianca e nulla lasciava prevedere la furia che si sarebbe abbattuta su di lui. Aggredito e colpito al volto Andrea Brazzini, il contitolare del locale Anguì del porto, il ristoratore è finito al pronto soccorso con il naso rotto e una prognosi di 25 giorni di riposo. Un raptus di violenza che apparentemente non trova cause scatenanti: non è stata una rapina. A raccontare la scena è il socio di Andrea, Guido Capozucca. “Andrea stava andando a buttare la spazzatura quando è stato aggredito alle spalle da un ragazzo sulla trentina. Era furioso, esagitato, ma non sembrava ubriaco. Non ha detto o urlato nulla che potesse spiegare l’aggressione, gli si è solo gettato contro” ricorda Capozucca. Immediato il tentativo di dividere i due da parte di alcuni clienti del bar vicino ad Anguì e di altri ragazzi che erano in compagnia dell’aggressore. La colluttazione a mani nude è durata solo qualche secondo, ma più che sufficienti per ferire seriamente al volto il ristoratore rompendogli il setto nasale. Ora ne avrà per 25 giorni e dovrà portare un tutore al viso. L’aggressore invece, una volta bloccato da alcuni ragazzi della sua stessa compagnia, è fuggito. Nonostante le imponenti misura di sicurezza messe in campo per la Notte Bianca, soprattutto al porto, l’episodio è sfuggito alla macchina dei controlli. “C’era mezzi delle forze dell’ordine, anche poco distanti dal nostro locale, ma la serata era in conclusione, noi stavamo chiudendo e fino a quel momento era andato tutto bene, non era successo nulla che lasciasse prevedere l’aggressione” commenta Capozucca. Per il fatto è stata comunque sporta una denuncia contro ignoti, ora si cerca l’autore della violenza cieca.

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