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Diritto allo studio, protesta
degli universitari in Regione
Sturani: «Garantiremo le borse»

ANCONA – L'impegno del braccio destro di Ceriscioli davanti agli studenti di lista Gulliver e Officina Universitaria di Macerata che da tempo denunciano come il 70% degli aventi diritto non riceva il premio economico per la mancanza di fondi. Critiche per gli studentati, Palazzo Raffaello promette un intervento da 10 milioni di euro sulle case dello studente
venerdì 17 Novembre 2017 - Ore 21:17
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di Giampaolo Milzi

Fumata tendente al bianco, almeno così la vedono i giovani universitari, al termine dell’incontro svoltosi ieri mattina in Regione, a Palazzo Leopardi, in merito alle problematiche legate all’erogazione delle borse di studio, allo stato degli alloggi e alla qualità dei servizi. Alle 10,15 una delegazione degli studenti in presidio – rappresentanti delle associazioni Gulliver e Udu di Ancona e Officina Universitaria Macerata, non è stata ricevuta – come auspicato fortemente da tempo – dal presidente del massimo ente locale Luca Ceriscoli, ma dal capo della sua segreteria Fabio Sturani. Il quale ha comunque precisato di aver parlato ai ragazzi “in chiave politica, non come tecnico”. Ed in sostanza ha ribadito “la volontà da parte della Regione Marche di garantire a tutti gli studenti idonei, compatibilmente con le direttive del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca – Miur, il diritto allo studio”, come si legge in una nota stampa emanata nel pomeriggio dalla stessa Regione. Nota in effetti non del tutto chiara, che va interpretata.
Di fatto, come hanno poi segnalato alcuni studenti reduci dall’incontro, “il 70% degli universitari marchigiani nella graduatoria di idoneità per ottenere la borsa di studio non ne ha ancora ricevuto la parte monetaria”. A quando l’erogazione della quota in denaro per le borse rimaste incomplete, circa 4.000 in tutta la regione e 900 all’Università Politecnica delle Marche (Univpm) ad Ancona? Occhi puntati su Roma: il Miur, entro la fine del mese, dovrebbe emanare alcuni decreti che garantiranno in tempi brevi una copertura integrativa con fondi statali di 50 milioni di euro in più a livello nazionale, che andranno ripartiti poi tra le Regioni; da questo “surplus” ecco le risorse per le quote monetarie delle borse, che dovrebbero o potrebbero arrivare – si tratta di due rate – all’inizio del prossimo anno. Qualora i fondi integrativi ministeriali non dovessero bastare proprio a causa dello “sfasamento temporale nella erogazione della quota contante proveniente dal Fondo statale triennale (Fis)”, Sturani ha promesso che ci sarà uno sforzo suppletivo di stanziamento da pare della Regione. Dopo aver ricordato che “per la prima volta nella storia della Regione Marche si stanziano 9 milioni di euro nel triennio in genere per il diritto allo studio 2017-2018-2019 (ma anche sulla adeguatezza di tale stanziamento persistono perplessità da parte studentesca, ndr.)”, Sturani ha aggiunto che “ci sono altri 10 milioni di risorse proprie impiegate per la ristrutturazione e la riqualificazione degli alloggi”. Ovvero, in particolare riguardo Ancona, per l’apertura di due studentati, che dovrebbe avvenire l’anno prossimo. Quanto a quello di via Lambro, a Torrette – composto di 10 palazzine per un totale di 60 posti letto, danneggiato a dal sisma che nel 2016 ha martoriato anche le Marche – l’Erdis (il nuovo Ente unico regionale per il diritto allo studio) non lo ha ancora ristrutturato e rimesso a norma. Quello di via Miglioli nel quartiere Q2 è nuovo di zecca da ben due anni e mezzo, ma non ci si può ancora abitare perché i 16 appartamenti non sono ammobiliati. Restano un centinaio i posti letto in meno, negli studentati ad Ancona, rispetto alle domande ritenute idonee in graduatoria. Un segno negativo che sarà sanato dalla Regione – è stato confermato – con contributi sostitutivi agli studenti per affittare appartamenti privati. Nessun problema, in ogni caso, per la copertura del servizio mensa per tutti gli aventi diritto.
Infine, la Regione fa sapere che “sul tema della programmazione sta lavorando anche ai tavoli nazionali al fine della istituzione di un nuovo Fondo statale triennale”. Moderatamente positivo, dunque, sugli orientamenti politici della Giunta regionale, il giudizio degli studenti sul faccia a faccia di ieri. Studenti, tuttavia, che restano in attesa “di vedere fatti concreti” e “soprattutto di poter incontrare di persona e al più presto il governatore Ceriscioli per ulteriori chiarimenti”. Negativo, invece, il loro giudizio sull’incontro per quanto riguarda “i servizi in genere degli studentati, che presentano carenze in termini di spazi, sicurezza, manutenzione, pulizia e dotazioni interne”.

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