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Giornata mondiale dei poveri:
a Osimo le tende
del Silenzio e dell’Ascolto

SOLIDARIETA' -La Caritas diocesana risponde all'appello di Papa Francesco e sabato in piazza Boccolino allestisce i due stand per creare momenti di sensibilizzazione e incontro sul tema
venerdì 17 novembre 2017 - Ore 14:31
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Il cuore della città dei senza testa: piazza Boccolino e palazzo comunale (foto Bruno Severini)

Papa Francesco ha istituito la prima Giornata mondiale dei poveri che cadrà domenica prossima. Il suo è un invito affinché la Chiesa non sia una spettatrice passiva dinanzi al dramma della povertà e un appello ai cristiani di non accontentarsi di sporadiche e frammentate azioni di carità per mettere a tacere la coscienza. La parola chiave del messaggio del Papa è condivisione, una condivisione che diventi per tutti uno stile di vita. Il motto della Giornata è “Non amiamo a parole ma con i fatti” (1 Gv. 3,18) ed è un invito a guardare con occhi nuovi i mille volti che ogni giorno incontriamo segnati dal dolore, dall’emarginazione, dal sopruso, dalla violenza, dalle torture e dalla prigionia, dalla guerra, dalla privazione della libertà e della dignità. Dall’ignoranza e dall’analfabetismo, dall’emergenza sanitaria alla mancanza di lavoro, dalle tratte e dalle schiavitù, dalla miseria e dalla migrazione forzata, dalle dipendenze…

“La Chiesa di Ancona-Osimo e la Caritas Diocesana hanno risposto all’appello del Papa per creare momenti di sensibilizzazione, di incontro e di preghiera. – fa sapere una nota stampa della Caritas di Ancona-Osimo, diretta da Carlo Pesco – Ieri sera ad Ancona si è svolta una veglia di preghiera, riflessione e cammino guidata dall’arcivescovo della Diocesi Ancona-Osimo alla quale hanno partecipato sacerdoti, diaconi, volontari dell’Associazione Ss. Annunziata ed altri gruppi convinti che condividere con i poveri ci permette di comprendere il Vangelo nella sua verità più profonda. Sabato 18 ad Osimo in Piazza Boccolino, a partire dalle ore 18, verranno allestite due tende, una del Silenzio per creare uno spazio dove ciascuno potrà, a partire dalle parole del Messaggio, riflettere sulla propria condizione di povertà e su quella che vede attorno a lui, ed una dell’Ascolto perché è attraverso di esso che compiamo il nostro più importante gesto di carità. Nella Basilica di San Giuseppe da Copertino è previsto inoltre uno spazio di preghiera e nel Chiostro un punto di incontro e la proiezione di un filmato. ‘…Benedette le mani che si aprono ad accogliere i poveri e soccorrerli: sono mani che portano speranza…’ ”.

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