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Amarcord Odissea,
i ragazzi degli anni ’80
tornano in pista

EVENTO - Al Melaluna di Castelfidardo per la serata "History Odissea" è tornato a vivere il mito della discoteca che dal 1988 al 2007 ha fatto ballare una intera generazione di anconetani e di affezionati della musica dance di tutto il centro Italia
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L’Odissea History al Melaluna di Castelfidardo

 

 

Manca solo l’odore del fumo di sigarette – all’epoca non vietate nei locali pubblici – impastato a quello del talco spruzzato in pista, ma l’atmosfera ed il divertimento sono quelli di trent’anni fa, quando ebbe inizio il mito Odissea. Gli anni d’oro della discoteca – che per quasi vent’anni (fu chiusa, venduta e demolita nel 2007) ha fatto ballare un’intera generazione di adolescenti e giovani, richiamando persone anche da tutto il centro Italia – rivissuti ieri al Melaluna di Castelfidardo nell’Odissea History. I dj degli albori, tra tutti Fabrizio Fratta – storico direttore artistico del locale che si affacciava sulla statale 16, lì dove oggi sorge un hotel ed un centro commerciale -, ma anche Claudio Ricotti, i fratelli Davide e Diego Domenella, Max Monti e Mauro Pilato, i “Gam Gam” che sono tornati a far scatenare i giovani, ormai adulti (molti insieme ai figli) al ritmo delle loro console.

A dare il via alla serata, la sigla e le parole che inaugurarono il 13 febbraio 1988, l’Odissea, «a far girare i dischi» per primo proprio Fabrizio Fratta. Luci psichedeliche e la palla strobo che gira e si scrollano dalle spalle trent’anni. Più che nostalgia, un viaggio nel tempo – anche musicale – e nei ricordi. Il racconto di un’epoca. Erano gli anni sta dell’house music e dei suoi sottogeneri acid-house, hip-house. Più avanti della fashion-house. E soprattutto della “commerciale”, ovvero le hit dance del momento. Tutte in play list ieri sera: da Madonna ai Rem, da Corona (le intramontabili Rhythm of the night e Baby baby) a La Bouche (Sweet dreams) fino ai lenti “la musica adesiva” con Vasco Rossi e Come mai degli 883. E poi la top ten stilata dal pubblico con al primo posto il successo di Umberto Balsamo Sciolgo le trecce ai cavalli. 

In consolo i “Gam Gam” Max Monti e Mauro Pilato

Rivive così il mito dell’Odissea, anni in cui il locale – e le discoteche in genere – registrava numeri da capogiro (si parlava di 10 mila presenze negli eventi clou) attirando gli adolescenti con le aperture pomeridiane delle domeniche, ma anche giovani con le serate del venerdì e del sabato sera, fino alle indimenticabili aperture straordinarie no-stop nelle quali anche i più giovani potevano vivere l’emozione di prolungare le ore in disco dal tardo pomeriggio fin dopo la mezzanotte. Un’esperienza di successo che aveva superato i confini regionali, conclusasi poi nel 2007, con la chiusura del locale, fino alla vendita ed alla demolizione dello stabile, sulle cui ceneri è nato un hotel. Una sorte simile a quella di molte altre discoteche in voga in quegli anni ad Ancona e nei dintorni, che sotto l’onda delle mode, del cambiamento del consumo musicale e delle mutate abitudini di giovani e giovanissimi, ma anche delle necessità di adeguamenti, spesso costosi, alle nuove normative sulla sicurezza, hanno chiuso i battenti.

Anche la pista colma di ieri al Melaluna un segno delle trasformazioni avvenute in questi anni – non solo sui volti dei quarantenni di oggi, quindicenni, o poco più, allora. Palco, console e pista di dimensioni ben più ridotte rispetto ai quasi 200 metri quadrati di palco ed i 7 mila di pista dell’Odissea, dove si esibirono anche grandi artisti, non solo del dj set ma anche tanti cantanti, prima che a diventare special guest star delle serate fossero i “tronisti” e le “troniste”. Protagonisti all’epoca insieme a dj e cantanti, “cubisti” e “cubiste” che dall’alto di piattaforme in acciaio attiravano gli sguardi della pista. Anche loro oggi quarantenni, lontani dalle scene, padri e madri, testimoni degli “anni d’oro” delle discoteche e del chiudersi di un’epoca.

(A. C.)

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