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Stop ai treni, la Marittima
è stazione di fantasmi:
soccorso un senzatetto

ANCONA – Un uomo senza fissa dimora è stato portato a Torrette dopo aver abusato di bevande alcoliche. Da due anni la fermata del treno del porto è diventata il rifugio di invisibili e sbandati, in attesa di un progetto di recupero
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L’intervento di Croce Gialla e 118 alla stazione marittima

 

Due anni fa il passaggio e il saluto “all’ultimo treno”. Dicembre 2015, da allora i convogli non fermano più qui, alla stazione marittima. E allora a ricordare la sua presenza restano solo i fatti di cronaca. Nel pomeriggio un senza tetto di circa 50 anni di origine africane è stato soccorso dal personale del 118 e dai volontari della Croce Gialla di Ancona per aver abusato di bevande alcoliche. L’uomo è stato trasportato all’ospedale regionale di Torrette, non è in gravi condizioni. E’ solo uno dei tanti che trovano rifugio ogni notte nella ex fermata ferroviaria del porto, che da quando sono stati fermati i treni attende di capire quale sarà il suo futuro. Due anni fa lo stop deciso da Comune, Regione e Autorità portuale perché i lavori di ammodernamento della linea ferroviaria avrebbero previsto un passaggio a livello e nuove barriere di sicurezza che avrebbero intralciato il traffico pesante del porto e ingabbiato la Mole. Una scelta contestata con forza dall’opposizione e da diverse sigle ambientaliste cittadine, ma anche dall’ex presidente di Provincia Enzo Giancarli, che vedevano nella Marittima uno snodo centrale del progetto di metropolitana di superficie, il collegamento su ferro veloce per Ancona, Jesi, Falconara e Osimo. E invece, nessuna metro leggera, nessun treno, nessuna riqualificazione o demolizione. La stazione resta lì a dare rifugio a senzatetto, i circa 600 pendolari che utilizzavano la fermata per raggiungere il centro città scendono alla stazione centrale e prendono il bus.

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