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«Sei il mio angelo custode»
Si finge ragazza sui social e
sfila all’anziano 250mila euro

ANCONA – Dietro all'attraente e povera Veronica c'era un 29enne di origine nigeriana. La squadra mobile di Ancona ha denunciato il giovane per truffa aggravata. Sequestrati 6 conti corrente. Vittima un ex funzionario dell'Agenzia delle Entrate
martedì 19 Dicembre 2017 - Ore 12:58
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Si finge una ragazza, sola, attraente e in difficoltà su Facebook e prende all’amo un anziano di circa 70 anni. Ma dietro al profilo di Veronica non c’era nessuna giovane bisognosa di aiuto, bensì un 29enne di origine nigeriana, esperto di informatica. Per mesi, con scuse e pretesti, il ragazzo era riuscito a farsi versare sul conto corrente dalla sua vittima decine di bonifici, per lal somma totale di 250mila euro. La truffa è stata fermata dai poliziotti della squadra mobile di Ancona, al termine di una complessa e articolata attività di indagine, coordinata dalla procura. L’indagine ha portato al sequestro di 6 conti corrente e alla denuncia in stato di liberà di K.M., nigeriano di 29 anni domiciliato ad Ancona, per il reato di truffa aggravata perpetrata con mezzi informatici ai danno di un anziano, oltre ad una denuncia per minacce gravi nei confronti di un ragazzo che l’aveva scoperto e segnalato alla polizia. Uno degli intestatari dei conti corrente dove il nigeriano faceva depositare i soldi, prima di entrarne in possesso, ha scoperto la truffa e si era ribellato, ma il truffatore lo ha minacciato di morte se ne avesse fatto parola con qualcuno. Il 29enne, esperto di computer e di social network, aveva creato un profilo fittizio su Facebook, nome d’arte Veronica, fingendosi un’attraente ragazza bisognosa di aiuto. La donna virtuale ha perciò iniziato a contattare un anziano conosciuto tramite la chat, inviandogli fotografie scaricate da internet che ritraevano una giovane e bella ragazza per trarlo in inganno. La vittima, un pensionato anconetano di circa 70 anni, che in passato aveva rivestivo una posizione di spicco nell’amministrazione finanziaria dell’Agenzia delle Entrate, rimasto solo dopo la morte della moglie, è caduto nella trappola. Durante la corrispondenza telematica con il suo aguzzino durata mesi, grazie a frasi melense come “sei il mio angelo custode” oppure storie strappalacrime, come la necessità di denaro per mantenere la figlia piccola, il truffatore è riuscito a convincere l’anziano a versare decine di bonifici su conti correnti di volta in volta diversi. Tra ottobre 2016 e maggio 2017, è stata estorta all’uomo a somma di circa 250mila euro. Gli investigatori della squadra mobile, attraverso l’analisi della documentazione bancaria e postale, del traffico telematico della corrispondenza e grazie anche ai sofisticati software a disposizione, sono riusciti a risalire ai beneficiari dei versamenti e, successivamente, all’anziano che ancora non si era reso conto di essere vittima di una truffa. Solo dopo l’intervento della polizia e dopo aver controllato il proprio conto corrente, la vittima ha ripercorso con gli investigatori l’intera vicenda, rendendosi conto di essere stato raggirato e truffato di un’enorme somma. Soltanto a questo punto della vicenda interrompeva immediatamente i versamenti di denaro, rendendosi conto che non esisteva nessuna “Veronica”. Grazie al sequestro dei conti corrente, è stata recuperata parte della liquidità ancora in giacenza. Il ragazzo invece, prevedendo la denuncia, è sparito. Irreperibile ad Ancona, è ricercato a livello internazionale.

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