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La letterina per Babbo Natale
del piccolo Samuel
Adesso vive con gli zii materni

OSIMO - Il post commovente dei genitori affidatari del bimbo che ha perso mamma e papà sul Rigopiano. A quasi un anno dalla tragedia, il Comune di Osimo non ha ancora trasferito sul conto pupillare le donazioni raccolte in tutta Italia per il bimbo. Stamattina riconsegnate le chiavi del negozio di Corso Mazzini affittato da Marina Serraiocco
mercoledì 20 dicembre 2017 - Ore 17:33
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Dino Di Michelangelo con la moglie Marina Serraiocco e il loro bambino

La foto di una letterina di Natale appesa all’albero colorato di luci. Un messaggio che rivela un legame profondo, senza confini. Li hanno pubblicati ieri sui social media gli zii materni del piccolo Samuel Di Michelangelo, i genitori affidatari scelti dal Tribunale dei Minore de l’Aquila, toccando le corde del cuore di tutti coloro che vorrebbero regalare un destino ricco di soddisfazioni e felicità al bambino orfano dei suoi genitori dopo la tragedia di Rigopiano (leggi l’articolo). “Ci saranno desideri che non avrai il coraggio di chiedere e che noi non potremmo mai esaudire… ma senza dubbio proveremo a colmare vuoti e mancanze riempiendoli con tutto l’amore del mondo” hanno scritto Martina e Giuseppe Serraiocco. Dino Di Michelangelo, il padre di Samuel oggi tornato a vivere a Chieti città d’origine, prestava servizio come poliziotto al Commissariato di Osimo, la madre Marina Serraiocco era invece titolare di un negozio di bomboniere e souvenir in Corso Mazzini. Il 18 gennaio 2017 erano in vacanza con il piccolo di 7 anni sul Gran Sasso quando la valanga travolse e distrusse l’albergo. Samuel, uno dei pochi superstiti, conviverà a lungo con questo incubo.

Il delicato post degli zii di Samuel, con la foto della sua letterina di Natale appesa all’albero

A quasi un anno dalla tragedia, il tribunale dei minori dell’Abruzzo ha deciso l’affidamento genitoriale del bimbo alla famiglia dello zio materno mentre il giudice tutelare del Tribunale di Chieti non ha ancora nominato il tutore definitivo che per lui, sotto la supervisione del magistrato, gestirà il suo patrimonio fino al compimento della maggiore età. Tutore provvisorio resta lo zio paterno di Samuel, Alessandro Di Michelangelo, poliziotto come il fratello che nei giorni della disperazione, per preparazione professionale, è riuscito muoversi nei meandri della giustizia e della burocrazia italiana. Un bambino ha necessità di tante cose per crescere ed esprimere al massimo le sue potenzialità. Per questo motivo, all’indomani del dramma che ha segnato la vita di Samuel e dei suoi affetti, tutta Italia si era mobilitata per donare somme da far confluire nella raccolta fondi istituita con prontezza dal sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni. Oggi i tanti benefattori non saranno certo contenti di sapere che, a distanza di mesi dalla chiusura della raccolta fondi, il Comune di Osimo, non ha ancora versato nel conto pupillare aperto per Samuel dal giudice tutelare di Chieti  gli oltre 136mila donati. Su quello stesso Iban sono già arrivate altre somme di denaro  La motivazione ufficiale che viene ripetuta è che gli amministratori comunali attendono di conoscere il nome del tutore definitivo, come se non ce ne fosse comunque uno in carica (leggi l’articolo)..

Luglio 2017, tutti in fila davanti al negozio di Marina Serraiocco

Per legge la nomina del tutore spetta solo al tribunale che decide dopo una attenta disamina dei rapporti parentali e secondo tempi tecnici. Nessuno può sostituirsi al magistrato nella scelta di quello che è più opportuno fare per il bambino. Oltretutto le somme che confluiscono nel conto pupillare possono essere utilizzate solo su espressa autorizzazione del giudice ed il tutore è tenuto a rendicontarne la gestione. La questione dei fondi raccolti per Samuel non consegnati dal Comune ha già avuto una ribalta nazionale mesi fa (leggi l’articolo). In un clima natalizio, l’auspicio è quello che la famiglia affidataria del bambino, i due giovani zii di Samuel, possa accedere a quei fondi donati sul conto intestato al bambino, magari anche solo per decidere con il giudice ed il tutore di vincolarli per garantire il percorso futuro di studi a Samuel. Stamattina intanto si è chiusa un’altra parentesi: Alessandro Di Michelangelo ha consegnato le chiavi del negozio affittato da Marina Serraiocco e riaperto la scorsa estate dalla sue amiche per la vendita del cuore (leggi l’articolo). Le chiavi sono state affidate al custode nominato dal tribunale fallimentare di Ancona, dove è aperta una procedura a carico del proprietario dell’immobile. Una vicenda che esula dal contratto di affitto siglato con la commerciante scomparsa sul Rigopiano. Proseguono inoltre le iniziative di solidarietà. Oggi gli amici di Dino di Michelangelo, hanno regalato ai genitori del poliziotto ‘L’albero dell vita’, un albero di Natale decorato con le sue foto-ricordo.

L’albero di Natale donato dagli Amici di Dino Di Michelangelo ai suoi genitori

 

Gli zii del piccolo Samuel: “Lui è la nostra forza. Grazie Osimo” (Video)

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