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Arrestato per rapina
il padre del killer di via Crivelli

ANCONA – In manette Carlo Tagliata, padre di Antonio, il ragazzo condannato a 20 anni in primo grado per duplice omicidio. L'uomo è stato fermato insieme al cognato ieri mattina dai poliziotti della Mobile. Entrambi sono accusati di rapina ai danni di un pensionato 85enne
giovedì 21 Dicembre 2017 - Ore 14:01
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I due banditi all’interno della banca

 

Arrestato per rapina il padre del killer di via Crivelli. Il 48enne Carlo Tagliata, padre di Antonio, è stato fermato dai poliziotti della Squadra Mobile ieri mattina, insieme al cognato Mario Balì, originario di Napoli, con l’accusa di rapina aggravata in concorso, perpetrata ai danni di un pensionato di Ancona. I due, secondo quanto rilevato dalle indagini, avrebbero seguito un 85enne, dopo averlo visto prelevare i contanti al bancomat dell’Unicredit di piazza Ugo Bassi. Arrivati nella zona del Bingo di Vallemiano, in via Bentivoglio, i due rapinatori avrebbero preso alle spalle l’anziano, afferrandolo alla gola e strappandogli tutto il denaro, 700 euro. “Vi dovrebbero dare una medaglia, da quando sono ad Ancona, nessuno mi aveva mai arrestato” avrebbe detto il 48enne ai poliziotti guidati dal vice questore aggiunto Carlo Pinto quando lo hanno fermato ieri mattina al Piano. Ad incastrare i presunti rapinatori sono le immagini delle videocamere di sorveglianza della zona, analizzate meticolosamente dalla polizia scientifica coordinata dal dirigente di gabinetto interregionale Marche-Abruzzo Massimiliano Olivieri. Altezza dei due rapinatori, vestiti e altri particolari estrapolati dalle spycam sono stati  studiati e confrontati con quelli dei due sospettati per quasi un mese fino al colpo di coda delle indagini. La rapina era avvenuta la mattina del 28 novembre scorso, poco prima delle 11. Alle 10.35, l’anziano si era recato in piazza Ugo Bassi per prelevare die contanti allo sportello bancomat. Voleva prendere 200 euro, ma per un errore la bocchetta aveva fatto scendere 700 euro. Dopo il prelievo, i banditi lo avevano seguito lungo tutto il percorso compiuto dall’85enne. Via Rossi, il sottopasso di Vallemiano e infine via Bentivoglio, una strada chiusa. Proprio qui era scattata la rapina. La vittima era stata presa da dietro, per il collo e immobilizzata per essere derubata. Era finita al pronto soccorso per lo choc e le lesioni riportate nell’aggressione (7 giorni di prognosi). Poi, aveva sporto denuncia. Ieri mattina l’arresto da parte degli agenti della Squadra Mobile della questura di Ancona, al termine delle indagini coordinate dal pm Paolo Guibinelli, lo stesso magistrato che si è occupato del caso di Antonio Tagliata. I poliziotti hanno sorpreso Carlo e il cognato poco distanti dalla stessa filiale Unicredit di piazza Ugo Bassi. Secondo gli investigatori avrebbero potuto colpire di nuovo con la stessa modalità. Il fermo scattato per gravi indizi di colpevolezza a loro carico è ancora da convalidare. Il figlio di Carlo, Antonio, è stato condannato a 20 anni di carcere in primo grado per il duplice omicidio di via Crivelli, consumatosi il 7 novembre 2015. A perdere la vita erano stati Roberta Pierini e Fabio Giacconi, genitori dell’ex fidanzata di Antonio, recluso nel carcere di Castrogno, in provincia di Teramo. Il processo di secondo grado per il ragazzo è ancora in corso. Per Tagliata padre è scattato il fermo in custodia cautelare a Villa Fastiggi. Per il cognato Mario Balì, 40 anni originario di Napoli, la misura cautelare è stata invece applicata con la detenzione a Montacuto. La convalida del fermo è ancora da fissare.

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