
Il sindaco Pugnaloni con don Dino Cecconi alla cerimonia di scambio degli auguri con i dipendenti comunali e quelli delle società partecipate
“Ci sono stati dei ritardi, ma lo stipendio arriverà a tutti, ve lo garantisco”. La rassicurazione del sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni, stamattina a mezzogiorno è risuonata dall’altoparlante della Sala Maggiore del municipio. Ad ascoltarlo per il tradizionale scambio di auguri natalizi, nel salone simbolo del Palazzo si sono riuniti i dipendenti comunali e quelli delle società partecipate. Il ritardo era stato denunciato ieri dalla consigliera di minoranza Maria Grazia Mariani, oggi presente all’incontro (leggi l’articolo). “E’ giusto che chi lavora venga pagato ad ogni mensilità e per ciò che produce” ha scandito il primo cittadino osimano spiegando che il ritardo nella corresponsione dell’ultima mensilità del 2017 e della tredicesima era collegato ad un disguido con l’istituto di credito che gestisce la tesoreria comunale. Stamattina alcuni dipendenti avevano già ricevuto i bonifici sul proprio conto corrente bancario.
Poi Simone Pugnaloni dopo aver ricordato i 5 milioni di opere pubbliche da realizzare nei prossimi 18 mesi di legislatura (leggi l’articolo) ed ha annunciato che “a 3 anni e mezzo dall’inizio del mio mandato, l’ultimo, il 2018 sarà l’anno del Sociale. Arriveranno infatti buoni fondi dalla Regione e potremo dare concretezza un progetto per gli indigenti. Stasera faremo una cena di solidarietà aperta a tutti i cittadini e il ricavato andrà alle persone che hanno bisogno di mangiare (leggi l’articolo). E’ difficile fare il sindaco – ha concluso Pugnaloni – e per questo ho fatto una scelta importante che è quella di andare in aspettativa dal lavoro”. Sono seguiti gli auguri ai vertici e al personale delle società partecipate. Prima della benedizione, don Dino Cecconi, , ha spronato i dipendenti a spendersi e a fare al meglio il proprio dovere a servizio dei cittadini. “Abbiate la gentilezza di tirare fuori il bene che è in ognuno di voi” ha esortato il sacerdote. Il parroco rettore della Cattedrale si è inoltre compiaciuto del presepe con le statue a grandezza naturale, allestito nell’atrio di palazzo comunale . “Mi piace perchè ci può entrare una persona e noi dobbiamo entrare nel presepe” ha auspicato don Dino.
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