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Stop al carrello durante
la corsa alla spesa di Natale:
sciopera la grande distribuzione

ANCONA - Punte di adesione dell'80% in alcuni supermercati per la manifestazione dei lavoratori della grande distribuzione. Quasi 6mila hanno incrociato le braccia, interi reparti rimasti sguarniti e disagi negli ultimi giorni di corsa al regalo di Natale per riuscire a dare voce alla protesta dei dipendenti, in attesa da 4 anni del rinnovo del contratto nazionale
venerdì 22 Dicembre 2017 - Ore 20:35
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La corsa agli ultimi acquisti di Natale rallenta per dare la precedenza allo sciopero dei lavoratori della grande distribuzione. La metà degli addetti del settore, circa 6mila persone nelle Marche, oggi hanno incrociato le braccia, con punte dell’80% in alcuni punti vendita. L’attività all’interno di supermercati e grandi catene non si è fermata, ma interi settori sono rimasti sguarniti, con la necessità di spostare lavoratori da un comparto all’altro per garantire il servizio. Questo mentre l’insoddisfazione dei lavoratori, che aspettano da 4 anni il rinnovo del contratto nazionale, ha sfilato in piazza del Plebiscito ad Ancona, sotto il Palazzo del Governo. Sciopero per un intero turno di lavoro, indetto dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs a sostegno della trattativa per il nuovo contratto della distribuzione cooperativa e moderna organizzata. Nelle Marche, dei circa 6mila addetti hanno aderito allo sciopero il 40% dei lavoratori della distribuzione moderna ed organizzata – ovvero quella targata Auchan, Carrefour, Gruppo Sma, Oasi del Gruppo Gabrielli, Ikea, Decathlon, Zara, Metro, Finper Pesaro e Macerata (Civitanova),Penny Market, Bricocenter, Conbipel, Decathlon, Coin Oviesse e Arca – ed il 60% della distribuzione cooperativa – ovvero i punti vendita del marchio Coop e Cedi Marche. Proprio nel settore cooperativo si sono toccate punte dell’80% di astensione dal lavoro. Le percentuali più alte si sono registrate al supermercato Coop&Coop di via della Montagnola ad Ancona, dove sono rimasti sguarniti di lavoratori interi settori, così come all’Ipercoop Il Maestrale di Cesano di Senigallia. Percentuali importanti anche nei punti vendita di Chiaravalle e Jesi.

«Lo sciopero ha sortito i suoi effetti − le parole di Joyce Moscatello, referente Filcams Cgil −. In alcuni punti vendita in più di altri, ma l’adesione è stata comunque buona, con alcuni reparti riparti completamente scoperti».

Domani (23 dicembre) si avranno i dati più dettagliati, considerando che in alcuni ipermercati i turni si concludono alle 21,30. Non è mancata l’adesione alla mobilitazione anche da parte dei consumatori, che hanno volutamente disertato corsie e scaffali in segno di solidarietà, rispondendo all’appello dei sindacati che qualche giorno fa avevano chiesto «di lasciare vuoti i negozi e rinunciare alla spesa come segno di vicinanza ai tanti lavoratori che stanno lottando per un rinnovo contrattuale che restituisca dignità al proprio lavoro»

La segretaria generale Cgil Marche Daniela Barbaresi in piazza ad Ancona

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