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Pusher a 50 anni con 24 panetti
di hashish nello zaino: arrestato

CHIARAVALLE - L'uomo, originario di Morro d'Alba, si aggirava incappucciato per il centro di Chiaravalle quando ieri è stato controllato dai carabinieri e poi trovato in possesso di 2 chili e 450 grammi di stupefacente. E' finito a Montacuto con l'accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio
martedì 9 Gennaio 2018 - Ore 13:13
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Un momento della conferenza stampa tenuta stamattina dal tenente Maurizio Dino Guida, comandante del Norm della Compagnia carabinieri di Jesi

Girava per il centro di Chiaravalle incappucciato e con uno zainetto in spalla convinto di passare inosservato. Invece quella mise e quel comportamento inusuali non sono passati inosservati, ieri verso l’ora di pranzo, i carabinieri della locale Stazione in servizio di pattuglia finalizzato al contrasto dello spaccio di stupefacenti. Insospettiti hanno deciso di procedere a un controllo approfondito per capire che cosa stesse facendo. Innervosito per l’attenzione che gli veniva rivolta, l’uomo ha posato lo zainetto e ne ha estratto un involucro bianco gettandolo immediatamente in una siepe alle sue spalle. Percepito il suo nervosismo, i carabinieri lo hanno fermato recuperando l’involucro contenente 5 panetti di hashish.

I panetti di hashish marchiati, sequestrati dai militari di Chiaravalle

Nella successiva perquisizione personale venivano rinvenuti all’interno dello zainetto altri 3 involucri identici al precedente e altri 4 panetti sfusi per un peso complessivo di 2.450 grammi e un numero totale di 24 panetti tutti perfettamente confezionati e marchiati con una sigla. L’operazione antidroga è stata illustrata stamattina, nel corso di una conferenza stampa, dal tenente Maurizio Dino Guida, comandante del Norm della Compagnia Carabinieri di Jesi, che l’ha coordinata. Il soggetto, P.G. un 50enne  di Chiaravalle ma residente a Morro d’Alba,  già noto alle forze dell’ordine, è stato accompagnato negli uffici della caserma di Chiaravalle e dopo gli accertamenti di rito, sulla scorta degli elementi raccolti, è stato dichiarato in stato di arresto per detenzione ai fini di spaccio e successivamente associato nel carcere di Montacuto di Ancona, come disposto dal Pm di turno.

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