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Unvipm al top della ricerca:
da Roma 30 milioni di euro in più

ANCONA – Ministero e Anvur hanno valutato come “eccellenti” cinque dipartimenti dell'Ateneo. La graduatoria premia l'università con una finanziamento straordinario
mercoledì 10 Gennaio 2018 - Ore 12:56
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L’Anvur (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca), di concerto con il MIUR, ha valutato come eccellenti 5 Dipartimenti dell’Università Politecnica delle Marche, su un totale di 180 a livello nazionale. “La notizia conferma il valore della nostra università che si vede riconosciuto il lavoro quotidiano dei suoi Dipartimenti – afferma il Rettore Sauro Longhi – strutture fondamentali per lo svolgimento della ricerca scientifica, dell’attività didattica e formativa, nonché delle attività rivolte all’esterno”. Nelle primissime posizioni della classifica sono stati inseriti i dipartimenti di Scienze delle Vita e dell’Ambiente, Scienze Biomediche e Sanità Pubblica, Ingegneria Civile, Edile e Architettura, Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche,  Management. Con questo provvedimento arriverà un finanziamento straordinario di oltre 30 milioni di euro “che serviranno per potenziare la ricerca – afferma il Rettore – assumere giovani ricercatori e giovani professori oltre al personale tecnico amministrativo”. È la Legge di Bilancio 2017 (Legge 232/2016) ad istituire un’apposita sezione denominata “Fondo per il finanziamento dei dipartimenti universitari di eccellenza” nel Fondo per il finanziamento ordinario delle università statali. Si tratta di dipartimenti che spiccano per la qualità della ricerca prodotta e per la qualità del progetto di sviluppo, ai quali è destinato per cinque anni un budget annuale di 271 milioni di euro. “Un risultato che esalta la vocazione alla ricerca di Univpm e soprattutto la sua qualità – continua il Rettore – basti pensare che il nostro contributo annuale proveniente dal Ministero è di poco superiore all’1% dell’intero finanziamento nazionale, mentre in questo finanziamento per l’eccellenza della ricerca abbiamo quasi triplicato il nostro peso sul piano nazionale”.

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