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Rubano un carico da 50mila euro al porto:
ladri arrestati al casello dell’A14

ANCONA - I due, originari della provincia di Foggia, sono stati bloccati dai carabinieri della compagnia di Osimo al casello Ancona Nord, dopo essere stati pedinati. Erano arrivati con un camion motrice rubato e stavano ripartendo con un rimorchio sottratto nel porto commerciale. I carabinieri indagano su altri possibili furti messi a segno dai due pugliesi, tra cui il colpo fallito all'Expert di dicembre
lunedì 15 Gennaio 2018 - Ore 10:42
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Il posto di blocco dei carabinieri della Compagnia di Osimo

 

I controlli notturni Stazione Mobile

 

 

Rubano un carico dal valore di 50mila euro nel porto di Ancona, arrestati due foggiani per furto. L’operazione è scattata nella notte di sabato ed ha portato i carabinieri di Osimo, guidati dal maggiore Raffaele Conforti e diretti dal luogotenente Luciano Almiento, comandante del Norm, all’arresto dei due ladri, già noti alle forze dell’ordine sempre per reati di furto.

L’attività investigativa è stata avviata nella notte di sabato, durante una serie di controlli straordinari contro i furti, con il coinvolgimento di tutte le stazioni dei carabinieri della compagnia osimana e nei posti di blocco nei dei caselli autostradali di “Loreto-Porto Recanati”, “Ancona Sud-Osimo” e “Ancona Nord”. Alle 22 circa, all’uscita del casello di “Ancona Nord” i militari hanno notato un’automotrice marca “Scania” di colore bianco con a bordo due individui sconosciuti e sospetti, senza alcun rimorchio. Dagli immediati accertamenti sulla targa, i carabinieri hanno scoperto che il mezzo risultava denunciato più volte rubato e poi rinvenuto, intestato ad un pluripregiudicato foggiano di anni 46, con gravi precedenti penali.
Insospettiti dalla circostanza, i militari del Nucleo Operativo osimano hanno iniziato il pedinamento fino al porto di Ancona, dove la motrice è stata parcheggiata in un’area riservata alla sosta di Tir e vicina ai rimorchi in attesa di imbarcarsi o appena sbarcati. I due sospetti sono scesi dal mezzo e dopo aver controllato a piedi la zona, hanno agganciato e trainato un rimorchio con targa intestata ad una ditta con sede a Piacenza, pieno di vasi di espansione per pompe idrauliche dal valore di 50mila euro, consumando il furto sotto gli occhi dei carabinieri. I militari hanno continuato a pedinare il rimorchio che intorno alle 23,50 ha raggiunto di nuovo il casello di “Ancona Nord” per riprendere l’autostrada. I ladri però sono stati bloccati dai carabinieri mentre erano fermo per ritirare il biglietto autostradale, grazie all’intervento coordinato del nucleo radiomobile e di altri veicoli delle stazioni della Compagnia. Il camion è stato così circondato per impedire la fuga. Ai due individui sospetti è stato intimato di scendere dall’automotrice con le mani bene in vista, sono stati arrestati in flagranza di reato per furto aggravato in concorso.

I due arrestati sono D.L., nato e residente a Foggia, classe 1957, sposato, autista, pluripregiudicato per reati specifici e D.M., nato a Cerignola, classe 1973, residente ad Orta Nova in provincia di Foggia, sposato, nullafacente, pluripregiudicato per reati specifici.
Il rimorchio rubato risultava di proprietà della ditta Karassulis Italia, con sede a Piacenza. La refurtiva è stata affidata in custodia giudiziale a ditta convenzionata mentre il titolare della ditta piacentina è stato invitato a sporgere denuncia del furto subito ai carabinieri di Piacenza e di presentarsi alla Compagnia di Osimo, per la restituzione del rimorchio.

Quello di sabato notte non sarebbe stato il primo colpo dei due banditi a danno delle imprese del territorio anconetano. L’indagine coordinata dalla Procura di Ancona e affidata ai carabinieri di Osimo sta facendo luce sul “modus operandi” dei due banditi pugliesi. Le indagini avviate dal Nucleo Operativo Radiomobile dei carabinieri di Osimo, dopo il fallito furto dello scorso dicembre all'”Expert” della frazione Aspio e per ultimo, nei primi giorni dell’anno, il grosso furto aziendale consumato nella frazione di Osimo Stazione, ha consentito, in sinergia con il pm Ruggiero Dicuonzo, di scoprire e bloccare i due uomini. Indagini ancora in corso, volte ad individuare eventuali complici ed eventuali fiancheggiatori locali, oltre ad attribuire ai due delinquenti pugliesi la paternità di altri furti commessi tra Ancona e Osimo. Durante la direttissima in tribunale di questa mattina, il giudice Alberto Pallucchini ha convalidato gli arresti e disposto per entrambi i pugliesi la misura cautelare degli arresti domiciliari. Il processo inizierà il primo marzo.

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