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Parco del Conero commissariato
Rubini: «La guerra nel Pd uccide un’eccellenza»

ANCONA - Il consigliere Sel critica il ritardo nelle nomine, mentre il commissario Piazzini potrebbe rimanere in carica per oltre un anno e mezzo, fino al 2019. "Così il parco muore lentamente"
lunedì 22 Gennaio 2018 - Ore 14:24
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Parco del Conero commissariato, l’incarico dell’architetto Piazzini viene prolungato di 18 mesi, potrebbe durare fino al 2019. In attesa di una legge regionale di riorganizzazione dei parchi e dell’accordo sui nomi del nuovo presidente, l’ente continua a navigare a vista. Duro il commento del consigliere comunale Sel Francesco Rubini. Da Rubini riceviamo:

“Dopo anni di tagli alle risorse, indifferenza e ostilità, il partito democratico, che governa la regione e 3 dei quattro Comuni che insistono sulla zona del Parco, ha deciso di ammazzare definitivamente una delle eccellenze del nostro territorio.
Quello che sta accadendo sulla (non) nomina del nuovo presidente dell’ente Parco ha infatti tutte le caratteristiche di un omicidio volontario con il Partito Democratico protagonista di una guerra intestina interna che vede affrontarsi violentemente le componenti interne al partito.
Da un parte Valeria Mancinelli, prima cittadina anconetana, che non sembra arretrare di un millimetro rispetto alla candidatura di Carlo Rossi, suo portavoce e uomo fidato, dall’altra i circoli locali che insistono sul nome di Fabia Buglioni, già vice presidente del Parco, dirigente del Pd anconetano e candidata alle regionali scorse.
In mezzo Ceriscioli e la sua giunta, sempre di area Pd, impegnati a prendere tempo per garantire ai loro amici di partito di scannarsi senza troppe preoccupazioni.
Nel frattempo il Parco muore lentamente , senza soldi e progetti, privo di una guida e di un’amministrazione, senza una legge di riordino delle aree protette, con lo spauracchio di un’ulteriore proroga del periodo di commissariamento oggi paventato per un’ulteriore anno e mezzo.
Un vero e proprio capolavoro politico, l’ennesima prova di maturità politica del PD locale e della sindaca Mancinelli, sempre pronta a cannibalizzare ogni ostacolo frapposto alla sue mire autoritarie.
A farne le spese, ovviamente, è il territorio locale e le sue eccellenze paesaggistiche, martoriate sotto i colpi della volgarità di questa presunta classe dirigente”.

 

Scontro sulle nomine del Parco del Conero, commissario prorogato fino al 2019

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