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Reddito di cittadinanza,
il consigliere Santini,
chiama all’appello i sindacati

CASTELFIDARDO - Il rappresentante del gruppo consiliare Pd-Bic solleva perplessità sui benefici riservati ai lavoratori dalla misura anti-disoccupazione studiata dalla giunta pentastellata e chiede l'intervento anche delle associazioni di categoria
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Enrico Santini

Nuove prese di distanza dal rinnovo del provvedimento di reddito di cittadinanza, varato per il secondo anno dalla giunta pentastellata di Castelfidardo. “Negli ultimi giorni emerse notizie che hanno fornito ulteriori dubbi sull’operazione messa in atto dalla Amministrazione comunale di Castelfidardo per il cosiddetto reddito di cittadinanza”. Dubbi e perplessità che solleva anche il consigliere comunale di minoranza Enrico Santini (Pd-Bene in Comune), chiamando in causa i sindacati perchè analizzino i benefici riservati ai lavoratori dalla misura, studiata per combattere la disoccupazione e favorire la formazione professionale.

“Il sindaco Roberto Ascani – ricorda Santini – si è espresso in modo esplicito in consiglio comunale sulla operazione ‘Reddito di Cittadinanza’ sostenendo che ‘…le aziende sono contente perché hanno risorse umane a costo zero….’. Alla faccia dell’etica del lavoro. Io mi chiedo dove sono i sindacati e le associazioni di categoria? Un imprenditore deve ragionare così? Dalla nostra analisi risulta che il comune paga i 400 e rotti euro del “cosiddetto reddito di cittadinanza” per far svolgere circa 90 ore/mese, quindi 4.5 euro l’ora (ben meno dei tanto vituperati voucher…) alle persone selezionate e inserite nelle aziende che hanno aderito. Tra l’altro hanno anche modificato ad hoc il bando per la terza volta e lo hanno prorogato per far sì che le persone inizialmente escluse poi venissero ripescate. Dunque, per come l’hanno architettata, l’azienda paga solo l’assicurazione e l’Inail. Non è prevista contribuzione ai fini pensionistici (nei voucher c’era…). Non è previsto un percorso formativo certificato. Non ci sono limitazioni per le aziende”.

Il consigliere democrat si riporta alla pratica per elencare ed esemplificare gli effetti prodotti. “La casistica è ampia – sostiene- una società che gestisce un servizio comunale (l’asilo nido) ha ben pensato di ridurre i costi  di gestione licenziando (sì, licenziando) una persona che aveva un contratto a tempo indeterminato e sostituendola con 2 redditi di cittadinanza. Un’azienda che ha una cassa integrazione in corso ne ha preso ben 6. Un noto albergo locale che avrà sì è no 4 o 5 dipendenti ne ha attivati ben 6. Ripeto la domanda: i sindacati dove sono?”

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