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Reddito di cittadinanza, Bastianelli (Cgil):
“Si rischia una guerra
tra poveri, tra disoccupati e precari”

CASTELFIDARDO- Dopo le polemiche dei giorni scorsi, il segretario della Camera del Lavoro regionale non esprime giudizi sulla misura varata dalla giunta M5S di Castelfidardo. Sottolinea invece che "i sindacati sono stati chiamati in causa impropriamente, perché non hanno conoscenza diretta dei licenziamenti denunciati dai consiglieri di minoranza. Ma se i fatti fossero veri, siamo pronti a sostenere i lavoratori". Poi annuncia la presentazione al Comune di un protocollo sugli appalti
lunedì 12 Marzo 2018 - Ore 15:24
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Marco Bastianelli segretario della Camera del Lavoro regionale Cgil

Reddito di cittadinanza e polemiche sui licenziamenti di lavoratori assunti per far spazio alle borse lavoro: prende posizione anche la Cgil. La sigla sindacale replica ai rilievi mossi dal consigliere comunale Enrico Santini (Pd) senza entrare però nel merito dell’appropriatezza dello strumento attivato dalla giunta M5S di Castelfidardo per rilanciare l’occupazione. “L’esperienza riproposta per il secondo anno da Castelfidardo si configura come una borsa lavoro che non ha una normazione regionale, pertanto il Comune è stato libero di regolamentarla con un suo bando pubblico -spiega Marco Bastianelli, segretario responsabile Camera del Lavoro regionale Cgil – I sindacati non intendono esprimere giudizi sul progetto, però sono stati chiamati in causa impropriamente, perché la Cgil, in particolare non ha conoscenza diretta dei licenziamenti denunciati sia dal consigliere Santini che dal gruppo consiliare di Solidarietà Popolare. Nessun lavoratore ha, infatti, chiesto il nostro aiuto, ma se i contorni della vicenda fossero reali, sarebbero inaccettabili e in questo caso la Cgil sarebbe pronta ad attivarsi a fianco di quei lavoratori che ci chiederanno aiuto. E’ una notizia sorprendente che una cooperativa, secondo quanto raccontato dai consiglieri di minoranza di Castelfidardo, possa lasciare a casa un lavoratore a tempo indeterminato per far spazio a una borsa lavoro, in un appalto per una mensa dove chi vi lavora, lo fa per poche ore. Pensare di agire in un appalto riducendo i lavoratori assunti a favore di una borsa lavoro, non può essere letto come una conquista in termini occupazionali”.

Secondo Bastianelli “le borse lavoro sono uno strumento che può rivelarsi utili in alcune circostanze ma che può trasformarsi in boomerang, diventando contraddittorio, in altre. E non certo per colpa dei lavoratori o dei borsisti. Per questo riteniamo che sia necessario vigilare sull’applicazione pratica delle cose che si fanno, altrimenti si rischia di ingenerare una guerra tra poveri, disoccupati e precari, i lavoratori che sono più in difficoltà degli altri”. Il rappresentante della Cgil ricorda inoltre che da due anni il Comune di Castelfidardo non apre più al confronto sul bilancio. “Con l’amministrazione comunale abbiamo avuto relazioni importanti sulla vicenda rifiuti – sottolinea il sindacalista – ma poi non siamo più stati interpellati, neppure nella fase di redazione di questo avviso pubblico sul reddito di cittadinanza. Un confronto con i sindacati sarebbe stato, invece, opportuno per evitare quelle conseguenze negative che spesso possono inficiare le volontà positive”.

In questa prospettiva la Cgil annuncia di voler chiedere nei prossimi giorni proprio a Castelfidardo di firmare un protocollo sugli appalti come come hanno già fatto le amministrazioni comunali di Ancona, Senigallia e tra poco di Falconara. “Noi proviamo a scrivere regole più certe per tutelare i lavoratori e se le vicende riportare da Santini e Sp fossero reali, forse il sindaco Roberto Ascani farebbe bene a rivedere qualcosa in quel bando. Magari partendo dal presupposto che non è bene fornire lavoratori ‘a costo zero’ alle aziende, senza che l’azienda stessa paghi almeno gli oneri contributivi al borsista. Va bene invece offrire un’integrazione occupazionale con un minimo di qualificazione e con la finalità di ricollocamento. E se poi tutto questo processo riuscisse a intrecciarsi con le proposte di qualificazione-lavoro del Centro per l’Impiego, (nel bando attuale non ce n’è traccia), sono convinto che si farebbe un importante passo avanti”.

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