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Asfalto del viale della Vittoria,
M5S: «Appalto opaco, il Comune chiarisca»

ANCONA – I pentastellati tornano sul cantiere concluso a maggio 2017. “Sono stati affidati subappalti ad una ditta con capitale sociale di 10mila euro, e con un solo socio visibile: un amministratore unico di 84 anni. Sono stati eseguiti i controlli antimafia?” chiede la consigliera M5S Daniela Diomedi
giovedì 15 Marzo 2018 - Ore 16:05
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Asfalto del viale della Vittoria, il M5S presenta tutti i suoi dubbi sull’appalto del cantiere. Lavori conclusi a maggio dello scorso anno, con circa 6 mesi di ritardo sul previsto, l’esecuzione della manutenzione era già finita al centro di un esposto dei consiglieri Tombolini e D’Angelo che ne evidenziava difetti e criticità. I pentastellati puntano il dito invece sulla catena degli appalti e sull’affidamento dei lavori. “Riteniamo che in questa procedura alcune opacità debbano essere chiarite – scrivono i consiglieri M5S -. I lavori di pavimentazione (valore iniziale 734.665.21 euro) sono stati aggiudicati ad una società che dai dati rinvenuti in Camera di Commercio risulta avere un capitale versato di 10.328.00 euro, una dotazione di mezzi apparentemente inadeguati e personale scarso (6 addetti al 3 settembre 2017) – spiegano i pentastellati -. La scarsità di mezzi e competenze avrebbero avuto come conseguenza naturale un ritardo nell’esecuzione (i cantieri si sono infatti fermati) e il sub appalto ad altre aziende. Una delle aziende che ha subappaltato, la Inerti Esino srl, ha la titolarità schermata da una interposizione fiduciaria. L’unico socio “visibile”, di minoranza, è una signora di 84 anni che riveste la carica di amministratore unico;  “visibile” altresì è il suo amministratore unico al momento della acquisizione dei lavori in subappalto. Il Responsabile unico del procedimento incaricato avrebbe dovuto rilevare la mancanza di trasparenza nella componente societaria di maggioranza della Inerti Esino srl e l’acquisizione della informativa avrebbe potuto chiarire, oltre che l’identità dei soci, anche l’origine del capitale sociale di 500mila euro.

Daniela Diomedi, consigliere M5S

Avrebbe potuto rilevare, inoltre, che la gestione della Inerti Esino srl era in realtà esercitata dal procuratore speciale della società e che le vicende societarie della Inerti Esino srl stessa erano interconnesse con quelle di un’altra società in dissesto ( la “Cava Mancini sas di Socci Romana & C”) che, come bad company avrebbe dovuto provvedere a liquidare in autonomia le sue posizioni debitorie pregresse, mentre la “Inerti Esino srl” (good company) avrebbe dovuto condurre l’attività operativa  e, pertanto continuare la attività con lo stesso personale della “bad company” senza il peso della situazione debitoria. L’art 80. del Codice dei Contratti pubblici è stringente quanto alla esclusione dalla procedura di appalto ove l’operatore economico abbia commesso violazioni gravi quanto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte/tasse o contributi previdenziali, e quando sia violato il divieto della intestazione fiduciaria” concludono i consiglieri M5S, che per questi motivi hanno depositato una interrogazione in Consiglio comunale a firma della consigliera Daniela Diomedi. I pentastellati chiedono in particolare perché la ditta Co.ri.par. Srl è stata ritenuta adatta rispetto ai requisiti del bando di appalto, se siano stati svolti i controlli antimafia sull’aggiudicataria e sulle subappaltanti, se sono stati svolti approfonditi accertamenti sulla subappaltante Inerti Esino srl,  ed in particolare sulla effettiva titolarità delle quote societarie detenute, in larga parte, fiduciariamente dalla “Fiduciaria Marche srl – Società fiduciaria e di revisione” di Ancona ( 95%) e per la quota restante dalla ultraottantenne che ne è attualmente anche amministratore unico. Infine, i consiglieri chiedono se gli stessi controlli siano stati svolti sui fiducianti e sulla provenienza del capitale sociale versato di 500mila euro, visti i rapporti societari tra “Inerti Esino srl e “Cava Mancini & C di Socci Romana sas”, ora trasformatasi nella società “Cave Fabriano e Gualdo” srl.

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