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“Quei manufatti non sono abusivi”:
il Tar dà il via libera ai progetti
del Fortino Napoleonico

ANCONA - I giudici si sono espressi sul ricorso presentato dalla struttura di Portonovo contro il diniego di costruire in sanatoria impartito dall'Amministrazione Comunale. Oggetto della querelle era la manutenzione di alcune opere, come la recinzione esterna dell'hotel e un locale adibito a bar
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Il cortile del Fortino Napoleonico in una foto di booking.it

 

Manufatti non abusivi e compatibili con il contesto paesaggistico, l’hotel Fortino Napoleonico può modificare alcune opere già esistenti all’interno della struttura e iniziare la costruzione di altre. È quanto decretato pochi giorni fa dai giudici del Tar chiamati ad esprimersi sul ricorso presentato tramite l’avvocato Gabriele Gusella dalla Siat, società amministratrice dell’hotel gestito dalla famiglia Roscioni. I titolari si erano rivolti alla giustizia impugnando il diniego di costruire in sanatoria prodotto dall’Amministrazione Comunale. Nell’aprile 2015, l’hotel aveva aveva presentato istanza di rilascio del titolo edilizio in sanatoria relativamente alle opere di manutenzione straordinaria della recinzione esterna (la quale era stata sostituita con pannelli grigliati più somiglianti alle inferriate poste a protezione delle finestre), di apposizione di cabine balneari in legno amovibili da utilizzare come spogliatoio dalla clientela dell’hotel, di rifacimento del manufatto adibito a bar e di collocazione di una struttura ombreggiante sul terrazzo di copertura del corpo di fabbrica principale. Tre mesi dopo, aveva anche presentato l’istanza di rilascio del parere di compatibilità paesaggistica, sempre con riguardo alle opere in argomento. Per entrambe le domande, la società aveva ricevuto il benservito da parte del Comune dorico che aveva contestato sia l’abusivismo di alcune opere sia la mancanza dei requisiti da un punto di vista paesaggistico. Il Fortino ha impugnato il diniego, vincendo però il procedimento solo per una parte dei manufatti passati sotto la lente dei giudici amministrativi.   Il ricorso è stato accolto per la sostituzione della recinzione metallica, il posizionamento di cabine in legno amovibili da disinstallare dopo la fine della stagione estiva e per il manufatto adibito a bar, già esistente e su cui la Soprintendenza aveva già dato parere positivo sul condono. Il Fortino dovrà invece fare a meno della struttura ombreggiante su terrazzo. Questo perchè, stando al verdetto, è un “manufatto che presenta oggettivamente caratteristiche costruttive “moderne” e non consone al contesto circostante”. Poco tempo fa, il Tar si era espresso anche sulla domanda da parte dell’hotel di poter costruire nella corte una piscina. In quel caso, i giudici avevano dato ragione al Comune e all’ente Parco del Conero che aveva rigettato l’istanza presentata dalla società.

Il Tar blocca il progetto del Fortino Napoleonico: “Niente piscina”

 

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