facebook rss

Vista Mare: «In 5mila pronti a votare
il candidato che condivide
i nostri progetti di rilancio della città»

ANCONA - L'associazione che da anni è impegnata nell'elaborazione di proposte per la riqualificazione urbana ha presentato il suo programma di attività ed i suoi obiettivi che intende mettere a disposizione della città e degli aspiranti primi cittadini. Il presidente Roversi: «L'attuale amministrazione ha sempre mostrato un atteggiamento di chiusura. Non scegliamo una lista, ma ci piacerebbe essere scelti da chi crede che le nostre idee possano essere opportunità di sviluppo»
Print Friendly, PDF & Email

 

Antonio Roversi, presidente di Vista Mare (foto d’archivio)

 

Cinquemila followers pronti a seguire indicazioni di voto. Sono i seguaci di Vista Mare che da anni è impegnata in città con progetti di riqualificazione urbana. Un “tesoretto” elettorale che l’associazione è pronta ad investire su quel candidato sindaco intenzionato a condividere le sue idee ed il suo approccio alla soluzione dei problemi ed alla trasformazione della città. Intanto questa mattina alla presentazione del programma di attività (passate e future) dell’associazione si sono presentati solo in due aspiranti sindaco: la candidata del Movimento 5 Stelle, Daniela Diomedi, ed il candidato della civica Altra Idea di Città, Francesco Rubini. «Abbiamo un patrimonio di proposte, prima ancora che di voti, che abbiamo sempre messo a disposizione della città e che ci piacerebbe mettere a disposizione della futura amministrazione comunale. L’attuale, purtroppo, ha sempre dimostrato un atteggiamento di chiusura nei nostri confronti − ha affermato il presidente di Vista Mare, Antonio Roversi −. Noi non scegliamo nessuno dei candidati, ma vorremmo essere scelti da chi vede un’opportunità di sviluppo della città nelle nostre idee».

Porto, centro storico e commerciale, verde, mobilità ed identità sono le cinque macroaree su cui Vista Mare è impegnata e rispetto alle quali ha prodotto documenti e progetti. La prima battaglia, quella dell’apertura del porto storico alla città, condotta a suon di pesci appesi sulle reti della security, vinta per metà, con la rimozione delle barriere solo nella zona del molo Rizzo. Molto, ma non abbastanza per Vista Mare che guarda alla realizzazione di un percorso dalla Mole alla Lanterna, legato ad attività culturali, turistiche, commerciali e sociali più consone alla configurazione storico/artistica dell’area. «In tal modo, la città potrà tornare a riappropriarsi del porto e farlo rivivere nella sua molteplice interezza e funzionalità» hanno ribadito i soci questa mattina. Il progetto, presentato in più occasioni, riprende l’idea dello spostamento dei traghetti passeggeri verso i moli sud con la possibilità di abbattere tutte le reti dell’arco portuale.

In rosso i contenitori del centro interessati dal progetto Centro città di Vista Mare: Mercato delle Erbe, piazza Pertini, Palazzo di Vetro e i loro collegamenti trasversali al corso Garibaldi (foto d’archivio)

Sul fronte centro storico e commerciale, il leit motiv resta quello della riqualificazione del Mercato delle Erbe, in un’ottica di recupero di un intero blocco che attraversa i corsi principali del centro, incrocia piazza Roma fino ad arrivare a piazza Pertini, passando all’interno dell’ex Palazzo di vetro e che coinvolge parcheggi e viabilità. Una sorta di mantra degli ultimi due anni dell’associazione. Un progetto riproposto in più di un’occasione «ma mai preso in considerazione dall’amministrazione comunale che in particolare sul Mercato delle Erbe ha sempre preferito andare avanti per la sua strada con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti» ha sottolineato Roversi. Il riferimento è al bando per l’affidamento del mercato pubblico coperto di corso Mazzini a privati che si faranno carico della riqualificazione dell’edificio in stile liberty. Primo bando andato deserto e percorso ripartito dal via con l’apertura dei termini per la presentazione delle manifestazioni di interesse che si chiudono tra due giorni. Il primo giro di “consultazioni” aveva visto la partecipazione di quattro soggetti tra i quali il Comune ne aveva scelto uno considerandolo quello dal progetto più solido e sostenibile. Ma poi al dunque, con l’apertura del vero e proprio bando pubblico che prevedeva l’obbligo di presentazione del piano economico-finanziario, nessuno si era fatto più vivo, compreso il privato che aveva raccolto il favore del Comune. E mentre si attende l’esito del secondo giro Vista Mare non perde l’occasione di lanciare qualche frecciata. «Ci hanno sempre detto che per realizzare i progetti c’è bisogno di soldi e noi avevamo diversi imprenditori del food, non solo anconetani, pronti ad investire ma alle condizioni previste dalla nostra proposta che non guarda solo al recupero dell’immobile, che rischia di essere una cattedrale in mezzo al deserto, ma lo inseriva in un quadro più ampio − ha ricordato Roversi −. Questa amministrazione si è sempre presentata come l’amministrazione del fare, ma non ci può essere un fare senza visione». Nel pacchetto centro storico, Vista Mare comprende anche la copertura parziale di piazza Pertini – un altro degli impegni assunti da Mancinelli per gli eventuali prossimi cinque anni di governo – che l’associazione immagina realizzabile anche con giardini pensili e strutture rimovibili.

Il plastico relativo alla copertura di piazza Pertini presentato da Vista Mare (foto d’archivio)

Poi il verde che Vista Mare intende mettere a sistema, creando percorsi mirati da estendere alle tante zone agricole che lambiscono la città, «fin qui ignorate: dal Conero a Collemarino, dal Cardeto a Portonovo. L’utilizzo integrato, e facilitato, degli spazi cambierebbe il modo stesso di vivere la città e costituirebbe una forte attrattiva per il suo interesse naturalistico e paesaggistico».
Infine mobilità ed identità. La prima interessa anche il tema dell’accesso alla città, che Vista Mare immagina completamente libera dal traffico cittadino. «Da sempre un problema. Vuoi per le caratteristiche orografiche vuoi per la cronica mancanza di soluzioni urbanistiche − ha sostenuto l’associazione −. Amministrazioni precedenti hanno commissionato a professionisti del settore uno studio approfondito, che ha offerto un modello prezioso per selezionare un’ottimale gestione del traffico. A partire da questo studio, finora inutilizzato, Vista Mare propone di individuare e adottare le linee guida che consentano un alleggerimento del traffico automobilistico fino alla sua totale eliminazione nel centro cittadino, avendo nel frattempo realizzato tutte le infrastrutture necessarie rese disponibili dalla moderna tecnologia, come largamente sperimentato in città consimili». La seconda investe la concezione di un’Ancona area metropolitana, non chiusa in se stessa ma capace di costruire un legame con il suo entroterra e a recuperare completamente il suo rapporto con il mare «abbandonando quel suo patetico senso di autosufficienza».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X