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«Senigallia-Ancona Nord: disagi,
incidenti e aumento dei pedaggi»,
Federagenti scrive a Ceriscioli

PROTESTA - Il sindacato degli agenti, intermediari e rappresentanti commerciali denuncia la pericolosità del tratto dell'A14 interessato da oltre due anni da cantieri e che ha visto numerosi e gravi incidenti. A fronte di questo, Autostrade per l'Italia ha incrementato le tariffe. Il segretario regionale Taruschio: «Invito presidente ed assessore regionale alle Infrastrutture a percorrere con noi quei 20 chilometri in un giorno di pioggia»
sabato 12 maggio 2018 - Ore 19:25
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Traffico lungo la corsia nord dell’autostrada A14 (foto d’archivio)

 

Il cantiere perenne sul tratto di A14 tra Senigallia ed Ancona Nord causa incidenti e traffico a fronte di un continuo aumento dei pedaggi. A denunciarlo il segretario di Federagenti Cisal Marche, Enrico Taruschio, che scrive a Regione e ministero delle Infrastrutture per chiedere spiegazione dei rincari e conoscere i costi sostenuti dal sistema sanitario regionale per i numerosi incidenti accaduti sul quel tratto di strada. In coda alla missiva, l’invito a presidente ed assessore regionale alle Infrastrutture a percorre insieme a giornalisti e rappresentanti delle associazioni di categoria il tratto in un giorno di pioggia per realizzare un video-documentario. «Si tratta di circa 20 chilometri in entrambe le direzioni − spiega Taruschio − caratterizzati da avvallamenti, asfalto irregolare e non drenante, segnaletica verticale ed orizzontale approssimativa e di colore giallo. Una situazione che si protrae da oltre due anni e che rende quel tratto autostradale pericolosissimo, ne sono dimostrazione i numerosi incidenti che si sono verificati proprio in questi ultimi due anni su quel pezzo di strada. Senza considerare − aggiunge ancora il segretario − il crollo del ponte nel 2017 all’altezza di Porto Recanati che oltre a provocare la morte di due coniugi marchigiani sta continuando a creare problemi alla viabilità dei Comuni di Osimo e Castelfidardo. Nonostante questo, come se niente fosse, dal primo gennaio di quest’anno, Autostrade per l’Italia ha aumentato le tariffe di pedaggio anche sul tratto marchigiano dell’A14. Una situazione simile, sebbene meno grave, relativa all’autostrada A24, ha visto l’immediata mobilitazione del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, mentre nelle Marche tutto è passato sotto silenzio».

A guidare la protesta contro , dunque, è l’associazione di categoria degli agenti, intermediari e rappresentanti di commercio, che ha inviato una lettera al presidente della Regione, Luca Ceriscioli, ed al ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e che è pronta alla class action insieme ad alcune associazioni dei consumatori. Nella lettera il segretario della Federagenti Cisal Marche, Enrico Taruschio, chiede di sapere «quante centinaia di migliaia di euro sono costate alla sanità regionale e quindi alle tasche dei marchigiani gli interventi di soccorso, con l’utilizzo di ambulanze ed eliambulanze per tutti gli incidenti avvenuti sul tratto Senigallia-Ancona nord negli ultimi 2 anni e 4 mesi e per il crollo del ponte». E ancora: «se la Regione abbia mai segnalato o protestato verso Autostrade per l’Italia ed il ministero per la situazione del tratto Senigallia-Ancona Nord e se abbia chiesto ad Autostrada la compartecipazione per le spese sanitarie sostenute da due anni a questa parte per gli incidenti causati dalla pericolosità del tratto». A chiudere la lettera, un invito al presidente Ceriscioli ed all’assessore alle Infrastrutture della Regione «a percorrere in una giornata di pioggia i 20 chilometri insieme a giornalisti e rappresentati delle associazioni di categoria per realizzare un video ad uso degli organi di informazione».

 

 

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