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Salpa Tipicità in blu,
quattro giorni dedicati al mare
ed alla sua economia

ANCONA - Il convegno dedicato alla blue economy «che vale l'8% del Pil della regione», come ricordato dal direttore di Tipicità Angelo Serri, ha aperto le danze della quinta edizione della manifestazione, tappa anche del Grand Tour delle Marche. Non solo dibattiti tra esperti, ma anche esperienze gastronomiche, laboratori per bambini, minicrociere e performance culturali
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Il convegno sulla blue economy con cui si è aperta Tipicità in blu

 

 

Tipicità in blu salpa le ancore. E Ancona si candida in questi quattro giorni ad essere capitale della blue economy, tema con cui si è inaugurata questa mattina la quinta edizione del Festival, che è anche tappa del Grand Tour delle Marche. Un settore, quello dell’economia legata al mare che «nelle Marche incide per l’8% del Pil» ha affermato il direttore di Tipicità, Angelo Serri. «Un settore in crescita − ha sostenuto Giorgio Cataldi, presidente della Camera di Commercio di Ancona − sia per volumi che per numero di imprese. C’è tutto l’interesse a supportarlo perché rappresenta una risposta allo sviluppo sostenibile del territorio. Della stessa idea l’assessore regionale Angelo Sciapichetti che ha sottolineato: «il mare è una delle principali risorse regionali, non solo come pesca, ma con i trasporti, la logistica, il turismo, e la cantieristica».

Tipicità in blu, simbolo di «quell’intuizione immaginata come una delle possibili traduzioni della parola d’ordine “Ancona, città di mare” che diventa impronta sul mondo reale, sulla città e sulla regione. Vivremo quattro giornate di intenso rapporto con il mare sotto tanti e diversi aspetti». Esperienze gastronomiche, performance culturali, talk show e convegni, saloni tematici, regate, mini-crociere, narrazioni e percorsi laboratoriali, incontri con altre comunità italiane ed estere che vivono il mare come elemento costitutivo della propria identità caratterizzeranno Tipicità in blu. Tra le novità dell’edizione 2018 anche “Cantieri aperti”, domenica 20 maggio, per esplorare lo stabilimento Fincantieri. Atteso anche l’arrivo dell’ambasciatore della Repubblica d’Albania a Roma, Anila Bitri.

«Il mare è una risorsa primaria di biodiversità − le parole del rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Sauro Longhi −, ci sono ancora tante ricchezze da conoscere. Come contributo abbiamo organizzato dei laboratori per scoprire le bellezze marine con gli esperti del dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Univpm, uno dei 180 dipartimenti italiani di eccellenza secondo l’Anvur e che offre opportunità a livello internazionale». La giornata di domani, 18 maggio, si apre proprio con Adriatico Lab, laboratori per gli studenti delle scuole, mentre alla Mole Vanvitelliana c’è la presentazione dei progetti “Ariel e Dory” di cooperazione territoriale europea Adriatico-Ionico (Adrion) per la pesca sostenibile e l’acquacoltura. «Tipicità in blu è il momento di sintesi in cui c’è tutta l’economia del mare, uno degli asset su cui Ancona deve puntare: attività industriale, porto, turismo, pesca – ha sottolinea Nunzio Tartaglia, responsabile della macroarea Marche-Abruzzo di UBI Banca −. Sono quattro ambiti che sviluppano un proprio percorso di attività e opportunità economiche».
Legato alle attività del mare e alle opportunità economiche, sempre nella giornata di domani, alle 18, è in programma l’inaugurazione della nuova unità produttiva dell’azienda Skalo Spa, nell’area portuale. Durante la giornata sono previste le minicrociere che porteranno le persone fino a Portonovo per un’esperienza che farà vedere Ancona da un punto di vista diverso, mentre in città ci sono proposte di accoglienza a tema negli esercizi che aderiscono ai circuiti promossi dalla manifestazione.

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