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Bilancio Comunale e Ambiente:
primo faccia a faccia
dei candidati sindaco a Falconara

VERSO IL VOTO - L'ha organizzato la Cna ieri sera al Centro Pergoli in vista delle elezioni amministrative 2018. Erano presenti Loris Calcina, Massimo Marcelli Flori, Bruno Frapiccini, Marco Luchetti, Matteo Marinacci e Stefania Signorini
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Un momento del faccia a faccia tra i candidati sindaco di Falconara, organizzato dalla Cna

Si è svolto ieri sera al Centro Pergoli, il confronto organizzato dalla Cna Zona Nord di Ancona con i candidati Sindaco, in vista delle elezioni amministrative 2018. Presenti: Loris Calcina, Massimo Marcelli Flori, Bruno Frapiccini, Marco Luchetti, Matteo Marinacci e Stefania Signorini. Bilancio Comunale e Questioni Ambientali: questi i punti focali individuati dalla Cna. “L’attuale vicesindaco Signorini punta il dito contro il debito lasciato in eredità dalle precedenti amministrazioni, che la giunta Brandoni è riuscita quasi a dimezzare (da 80 milioni di euro, in 10 anni il debito è arrivato a meno di 50 milioni). – riassume una nota stampa della Cna – L’amministrazione uscente, secondo Signorini, è riuscita anche ad accantonare somme per gli investimenti pari a 900.000 euro, da aggiungere agli interventi già fatti: piazza di Castelferretti e centro giovani in via IV Novembre. Risultati per i quali la Signorini ringrazia commercianti, forze produttive e cittadini per la collaborazione prestata. Sul fronte ambiente, il vicesindaco ha rilevato le due criticità “dell’incidente Api”: la comunicazione e l’errata valutazione di incidente (interno invece che esterno). Secondo la Signorini occorre agire su questi due punti oltre che sul miglioramento delle misurazioni e delle segnalazioni”.

Marinacci ritiene che la tematica ambiente/impresa “deve essere affrontata – rpèosegue il comunicato – attraverso un tavolo di confronto con i dirigenti Api, mentre occorre bonificare l’ex Caserma, al fine di trovarle un utilizzo. Marinacci fa affidamento su investimenti privati che possono tradursi in opportunità per tutta la collettività. Per quanto riguarda il bilancio, la sua è una posizione critica in merito alla cessione delle società, in particolare delle farmacie, mentre ritiene necessario verificare meglio i conti analizzando ogni voce in maniera più puntuale”.

Luchetti considera invece un errore la scelta dell’attuale amministrazione di esternalizzare i servizi come conseguenza della vendita degli assets del comune. “Una strategia – sottolinea la nota dell’associazione di categoria- che per Luchetti è causa di: impossibilità di ottenere degli utili dalle società che potevano servire a diminuire il debito (es. farmarcie comunali); stipula di contratti fissi (come quello di Marche Multiservizi) che ha costretto il comune, nel tempo, a pagare di più invece che risparmiare. Sull’Api, Luchetti sostiene la necessità di tornare a sedersi al tavolo di trattativa con l’azienda in una posizione paritaria e di rispetto, in un rapporto corretto che deve in un qualche modo essere ricostruito”.

Frappiccini esordisce sul bilancio, dichiarando che la sua forza politica si occuperà prevalentemente di ordinaria amministrazione: asfaltare strade, curare verde pubblico, ecc. ritenendo questi i temi principali di un bilancio cittadino. Per la questione ambientale, invece, ribadisce con forza che il movimento “non è disponibile a nessun tipo di baratto tra il diritto alla sicurezza e all’ambiente dei cittadini ed eventuali poste compensative” mette in evidenza la Cna.

A conclusione Calcina esprime invece la necessità che “l’Api faccia gli investimenti necessari a prescindere dal costo. – chiude il comunicato – Secondo il candidato, da troppo tempo il decisore pubblico sta permettendo alla raffineria di non investire in sicurezza a causa degli elevati costi. Per quanto concerne invece la tassazione, riferendosi all’indagine Cna “Comune che vai fisco che trovi”, Calcina ricorda che Falconara indossa la maglia nera: è il comune con la tassazione più elevata di tutta la provincia di Ancona, a partire dalla tassa rifiuti, che conta anche una sovrattassa per il non raggiungimento del tetto del 65% di raccolta differenziata e che sancisce un fallimento della raccolta rifiuti nella città”.

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