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Moto di grossa cilindrata e
rimorchi rubati per 500mila euro:
sgominata la gang dei ladri in trasferta

OSIMO - I carabinieri di Osimo nella notte hanno arrestato i quattro componenti della banda e denunciato a piede libero altri tre complici. Il basista un insospettabile autotrasportato jesino. Dieci i colpi di cui sono accusati, tra Ancona, Osimo e Macerata. Recidivi, per loro stavolta si sono aperte le porte del carcere
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Controlli dei carabinieri di Osimo, foto d’archivio

Stroncata una banda di pericolosi criminali di origine foggiane, specializzata in furti di motocicli di grossa cilindrata con base ad Osimo. L’operazione è stata condotta dai carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Osimo agli ordini del maggiore Raffaele Conforti e guidati dal luogotenente Luciano Almiento. L’operazione è stata portata a termine nella notte, quando i militari hanno arrestato in “trasferta” in Puglia nelle loro abitazioni i malviventi, su ordine del giudice del tribunale di Ancona Antonella Marrone, a conclusione delle indagini del pm Ruggiero Dicuonzo. Quattro gli arresti, i reati contestati sono associazione a delinquere finalizzata alla commissione continuata di furti. I quattro erano già recidivi. In manette è finito un 34enne autotrasportatore ma di origine serba, da anni residente a Jesi, che secondo gli inquirenti sarebbe il basista insospettabile. Il capo della banda sarebbe un 45enne di Cerignola, residente a Orta Nova, con un lungo “curriculum criminale” alle spalle, già sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di residenza. Due gli esecutori materiali: un 45enne di Cerignola, residente a Trinitapoli e un 35enne di Foggia, residente a Orta Nova, anche lui con numerosi precedenti penali e obbligo di dimora.

Secondo le indagini condotte dai militari di Osimo, la banda sarebbe costituita da 7 persone, tutti vicini alla criminalità del Gargano. Oltre ai 4 arresti, altri tre complici sono stati denunciati in stato di libertà per gli stessi reati. Per i carabinieri, il modus operandi della gang erano le loro “trasferte” nelle Marche, un viaggio a settimana, in particolare nei comuni di Osimo e della val Musone, ma anche Jesi, Ancona e Macerata, alla caccia di moto di grossa cilindrata facilmente rivendibili sul mercato illecito parallelo, oltre a danneggiare le ditte di autotrasporti con il furto di rimorchi e trailer. Non pensavano di essere sorpresi e quando sono scattate le manette, i ladri hanno avuto anche la sfrontatezza di complimentarsi con i militari. L’indagine è partita lo scorso ottobre, scattata dopo il furto nella notte del 20 ottobre in una ditta di ingrosso di pneumatici in via Montegalluccio a Osimo. A scorgere i ladri era stata una guardia giurata dell’Axitea, segnalando ai carabinieri del radiomobile di Osimo tre persone in fuga nei campi, dopo essere scesi da un’auto. I carabinieri erano riusciti a bloccare uno dei componenti della banda, completamente vestito di nero e acquattato poco distante dal magazzino appena colpito. Dalle indagini, i militari sono riusciti a risalire al basista jesino. Numerosi furti sono stati sventati solo grazie al pattugliamento preventivo dei carabinieri. Nel corso di tutta l’attività investigativa, i militari hanno accertato ben 10 furti riconducibili alla banda per un danno economico oltre i 500mila euro. Tra i colpi di cui i quattro sono accusati c’è anche il furto di un carico di pompe idrauliche da 50mila euro nel porto di Ancona, che li aveva portati all’arresto al casello di Ancona Nord. Tutti gli arrestati ora sono stati reclusi in carcere, i tre pugliesi a Foggia, mentre lo jesino è stata condotto a Montacuto.

Rubano un carico da 50mila euro al porto: ladri arrestati al casello dell’A14

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