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Ladri acrobati in casa
di Massimiliano Lucaboni. Colpo di sera:
via con 4mila euro e una collana

JESI - Rientro amaro, oggi in città, dopo un week end trascorso a Roma per il coordinatore jesino di coordinatore di Fi. "Il furto è stato messo a segno con le stesse modalità di tre anni fa. In casa c'era il mio cane. Dopo aver razziato il contante e la catenina d'oro nel mio appartamento sono scesi nello studio del mio vicino, l'avvocato Mocchegiani, e qui hanno rubato una penna di valore". Indagano i carabinieri. In via Tabano sorpresa ladra a rubare in un appartamento, il complice minaccia il derubato con un coltello
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Jesi, la villetta di Massimiliano Lucaboni violata dai ladri

Tornano i ladri a Jesi, irrompono in una villetta di più piani e riescono a fuggire indisturbati in un’afosa serata di domenica con un bottino di 6mila euro. E’ stato un rientro a casa amaro, stamattina, dopo un week end trascorso a Roma, per Massimiliano Lucaboni, coordinatore di Fi, candidato a sindaco nelle ultime elezioni comunali: aprendo la porta della sua abitazione, in Viale della Vittoria, ha trovato le stanze a soqquadro. Da un cassetto di un mobile della camera da letto erano spariti 4mila euro in contanti e una collana d’oro del valore di circa 2mila euro.

I cassetti da dove sono stati sfilati i contanti e la collana d’oro

La denuncia di furto è stata formalizzata oggi pomeriggio nella caserma dei carabinieri di Jesi. “E’ successo tutto esattamente come tre anni fa, con l’unica variante che stavolta i ladri, dopo essersi arrampicati sul mio balcone, al primo piano, non mi hanno rotto il vetro della finestra. Avevo infatti lasciato il mio cane in casa alle cure della vicina e per garantirgli di muoversi durante la giornata, dalla cucina verso il balcone, avevo lasciato socchiusa una finestra – racconta lo stesso Lucaboni – Sospetto insomma che possano essere tornati gli stessi individui dell’altra volta. Quelli che si erano infilati a casa mia passando da questa stessa finestra per poi andare a rubare nello studio dell’avvocato Paolo Mocchegiani che si trova al piano inferiore. Stavolta, però, in casa non hanno trovato nessuno e hanno avuto tutto il tempo di rovistare nei miei cassetti, prima di entrare anche nello studio del legale. Pare che lì sia sparita invece una penna di un certo valore. Se fossi stato in casa me li sarei trovati davanti. E temo che sarebbero entrati lo stesso”.

La busta che conteneva il contante razziato dai ladri

Il colpo potrebbe essere stato messo a segno domenica, verso l’ora di cena, quando una vicina di casa di Massimiliano Lucaboni avrebbe avvertito dei rumori. Per portare a termine il blitz senza intralci, il cane del padrone di casa è stato probabilmente rinchiuso in una stanza. Ai carabinieri di Jesi è stato anche segnalato un furto avvenuto in un appartamento in zona Tabano, consumato venerdì pomeriggio. Una donna è stata sorpresa e vista fuggire con un bottino 300 euro in oro, dallo stesso proprietario dell’abitazione nell’atto di rientrare a casa dopo il lavoro. Mentre inseguiva la ladra, l’avrebbe vista salire su un’auto a bordo della quale c’era un uomo che avrebbe mostrato minaccioso un coltello all’insegna del derubato prima di mettere in moto la vettura e dileguarsi insieme alla complice. Per quel gesto intimidatorio, il reato si è aggravato da furto in rapina impropria.

 

 

 

 

 

 

 

 

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