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Omicidio di Pamela,
«Ipotesi stralcio per due indagati?
Giustizia continuerà il suo corso»

LO ZIO DELLA 18ENNE uccisa a Macerata: «Restiamo fiduciosi su operato degli inquirenti»
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Marco Valerio Verni

 

Omicidio di Pamela, lo zio Marco Valerio Verni sull’indagine e l’ipotesi che possano essere stralciate le posizioni di due degli indagati (Lucky Awelima e Desmond Lucky): «Se ciò sì verificasse siamo convinti che la giustizia continuerà comunque a seguire il suo corso». Lo zio della 18enne uccisa interviene in merito all’ipotesi di uno stralcio delle posizioni degli indagati dopo aver letto notizie su questo aspetto. «Certamente, se ciò si dovesse verificare, aprirebbe la strada a due ipotesi: la prima: Oseghale, o chi per lui, ha agito da solo, ed in questo caso avrebbe oggettivamente dimostrato tanta abilità ed abitudine non solo ad uccidere, ma anche a depezzare nel modo che ormai tutti sappiamo il corpo di Pamela». La seconda è che Oseghale si è avvalso di alcuni complici che, se non sono gli altri due attuali indagati, vuol dire che sono ancora a piede libero. Con tutto quello che ne consegue, sia in termini specifici del processo in questione, sia in termini- più ampli- di sicurezza collettiva. Ciò detto, non possiamo che rimanere fiduciosi nell’operato della Procura e degli inquirenti, rinviando ogni ulteriore giudizio ed analisi al momento in cui avremo-finalmente-acquisito tutta la documentazione processuale. Nessuno vuole che venga perseguita una giusitizia sommaria, ma questo dovrebbe valere a maggior ragione per una ragazza di 18 anni». Le indagini, continua lo zio «devono proseguire fino a quando, con ragionevole certezza, non vengano individuati l’autore o gli autori di quanto accaduto».

 

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