«Se non mi paghi, ti uccido» e
spacca gli arredi della Gola d’Oro:
ex dipendente condannato

L’aiuola distrutta
Prima avrebbe minacciato la vedova di Fabio Amanini, detto lo “zozzo”, e poi sarebbe passato ai fatti, distruggendo parte degli arredi esterni della pasticceria la Gola d’Oro: condannato ex dipendente del laboratorio di via Paolucci. L’uomo, un 55enne albanese, dovrà scontare un mese di reclusione, con la sospensione della pena subordinata al pagamento di tre mila euro di risarcimento danni nei confronti della moglie di Amanini, parte civile al processo. L’ex dipendente era finito a processo con l’accusa di esercizio arbitrario delle proprie ragioni. I fatti erano accaduti la mattina del 10 novembre 2014, circa un mese prima della morte dello storico pasticcere. A scatenare l’ira del 55enne sarebbe stato un contenzioso con la parte civile per motivi lavorativi.

Una panchina danneggiata
In un primo momento, stando alla procura, l’albanese aveva minacciato la moglie di Amanini: “Se non mi dai i soldi, ti ammazzo”, “Passerai il più brutto Natale della tua vita”. Poi, era passato ai fatti, distruggendo parte degli arredi che si trovano nel piazzale esterno della pasticceria. L’uomo se l’era presa con una lanterna, un muretto, una panchina e altri manufatti. “Sono abusivi, li devo abbattere, me lo aveva detto polizia municipale” ha detto l’imputato in udienza. Non si è però salvato dalla condanna.
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