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“Devo andare a Recanati”
ma il bus si ferma prima:
sputi all’autista Conerobus

ANCONA - Per l'episodio avvenuto nel maggio 2014 è finito a processo un bengalese di 23 anni attualmente recluso nel carcere di Piacenza. L'uomo deve rispondere di interruzione di pubblico servizio e violenza privata. Avrebbe anche preso il volante del conducente, cercando di sabotare la corsa
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Foto d’archivio

 

Prende il bus convinto di raggiungere Recanati da Ancona ma il mezzo si ferma a Loreto. Quando capisce di aver sbagliato corsa, non scende dal veicolo ma inizia a sputare addosso all’autista Conerobus, cercando anche di appropriarsi del volante: 23enne bengalese finisce a processo. Due i reati contestati dalla procura dorica: violenza privata e interruzione di pubblico servizio perchè il conducente era stato stretto a fermare il bus a causa dell’ira dell’imputato, attualmente recluso nel carcere di Piacenza. L’episodio era avvenuto nel maggio 2014 in un mezzo della linea R, tratta Ancona-Loreto. Una volta arrivato al capolinea della città mariana, il conducente si era fermato, aprendo le porte per far scendere gli utenti. La discesa era stata immediatamente bloccata dal 23enne, diretto a Recanati. L’autista, dopo avergli spiegato che la corsa doveva ripartire per Ancona, aveva fatto scendere i passeggeri dall’uscita in fondo al mezzo, rimettendo poi in moto il bus con il bengalese a bordo. Rimasto solo con l’autista, il 23enne avrebbe afferrato il volante del dipendente Conerobus, costringendolo a una busca frenata. Poi gli avrebbe anche sputato in faccia, costringendo la vittima a far scendere lo straniero. Terminato il passaggio ad Ancona e tornato a Loreto, c’era stato un nuovo faccia  faccia tra lo straniero, in attesa al terminal, e il conducente. A quel punto, dopo una sequela di insulti, l’autista era stato obbligato a chiamare i carabinieri.

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