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«Caro futuro sindaco,
le imprese chiedono meno tasse
più investimenti»

ANCONA – Il presidente Confindustria Marche Nord Claudio Schiavoni scrive la lettera aperta ai quattro candidati sindaco con la sua città dei desideri. “Vorrei passeggiare su un waterfront brulicante di attività, accogliente per turisti, attraversare la Baraccola avendo la sensazione di trovarmi in una zona ricca di industrie e attività commerciali, ben servita e all’avanguardia”
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Il presidente di Confindustria Marche Nord, Claudio Schiavoni

 

Meno tasse e burocrazia, più investimenti soprattutto su porto e turismo. Il presidente Confindustria Marche Nord Claudio Schiavoni prende carta e penna e scrive una lettera aperta ai quattro candidati sindaco che domenica si sfideranno per il governo di Ancona, raccontando la città desiderata. “In queste ultime settimane sono state spese molte parole e credo sia giunto il momento anche per me di parlare: lo faccio come presidente di Confindustria Marche Nord in rappresentanza di un sistema industriale che conta quasi 900 aziende nelle provincie di Ancona e Pesaro Urbino e dà lavoro a 50.000 persone. E scrivo anche come cittadino di Ancona, una città che amo e che vorrei vedere sempre più bella, attrattiva, ospitale, funzionante, economicamente ricca. In altre parole, un degno capoluogo di Regione” scrive Schiavoni. “Vorrei svegliarmi una mattina e fare una passeggiata su un waterfront brulicante di attività, assistere all’attracco di una nave da crociera incrociando gli sguardi soddisfatti dei turisti stranieri per l’accoglienza ricevuta camminare in una città pulita e ben tenuta, muovermi con mezzi pubblici efficienti e green, visitare una chiesa trovandola aperta e ricevere una brochure che mi segnala le attrattive culturali, parcheggiare facilmente e poter ricaricare una macchina elettrica, prendere la macchina e uscire dal porto in due minuti, percorrendo una bella strada a doppia corsia, attraversare la Baraccola avendo la sensazione di trovarmi in una zona ricca di industrie e di attività commerciali, ben servita e logisticamente all’avanguardia. Solo un sogno? Non credo … Ancona può e deve vedersi riconosciuto il suo ruolo di leadership come capoluogo di Regione: per questo deve fare uno scatto in avanti. Lo deve ai suoi cittadini” continua Schiavoni, rivendicando il ruolo delle aziende di manifattura e servizi nell’economia locale. Quattro dunque i cardini citati da Schiavoni come fondamentali per lo sviluppo: più investimenti sul porto, un’industria dunque, che ha bisogno di lavorare, di valorizzare e promuovere se stessa, per fidelizzare i clienti acquisiti e per rendersi attrattiva verso i nuovi, riduzione dei tributi locali, con particolare riferimento alla Tari, ad oggi una delle più alte in provincia, snellimento delle procedure: l’impresa deve percepire che l’obiettivo principale dell’amministrazione pubblica è la soluzione dei suoi problemi, infine maggiore attenzione a turismo e cultura, valorizzando l’offerta turistica, potenziando le iniziative culturali, rendendo la città più attrattiva sia per chi vinee da fuori che per i suoi abitanti soprattutto i giovani. “Concludo questa lettera aperta con quello che vorrei definire l’identikit del nuovo sindaco – aggiunge Schiavoni -. Il nuovo sindaco di Ancona dovrà dimostrare di sapere fare scelte importanti, in particolare sulle questioni strategiche, in sinergia con gli altri enti prima fra tutte la Regione, che attraverso l’innovazione legislativa, dovrà incrementare la capacità di attrattività del territorio, il rilancio della manifattura e un nuovo sviluppo sostenibile. E dovrà dimostrare un forte spirito di condivisione con la sua squadra, per poter contare su una macchina organizzativa stabile, efficace ed efficiente. Il Sindaco non potrà creare direttamente posti di lavoro nella città, ma potrà tutelare e valorizzare il patrimonio rappresentato dall’imprenditoria e creare la cornice affinché i giovani possano far nascere nuove imprese” conclude Schiavoni.

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