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Assalto al distributore Q8
con trattore: sventato dai carabinieri

CASTELFIDARDO - E' scattato l'allarme con nebbiogeno e sono arrivate 3 pattuglie dei militari in via Jesina stanotte alle 2.30. La banda composta da 4 uomini è stata inseguita per campi fino a Recanati dove è riuscita a far perdere le proprie tracce. Per mettere a segno il colpo aveva rubato 2 trattori da un magazzino della Delagzione Pontificia di Loreto e tagliato il tronco di un albero per ostruire la sede stradale
lunedì 3 Settembre 2018 - Ore 09:37
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Un distributore assaltato (foto d’achivio)

Ore 2:35 di stanotte, a Castelfidardo scatta l’allarme nell’area di servizio Q8 di via Jesina, altezza Km. 5, Alcuni sconosciuti, dopo aver ostruito la strada in entrambe le direzioni, servendosi di un albero tagliato e di un trattore Lamborghini, rubato da un magazzino delle vicinanze, hanno già divelto la colonnina self service, con l’intento di razziare il denaro contante. Per farlo hanno utilizzato altro trattore New Holland, anch’esso asportato dallo stesso magazzino. La tempestività d’intervento dei carabinieri del N.O.Rm. della Compagnia di Osimo e delle Stazioni di Castelfidardo e Camerano, coordinati dal maggiore Raffaele Conforti,  risolve il caso. Grazie all’entrata in scena dei militari e a seguito dell’allarme antifurto (scattato al 112 della Compagnia osimana) dotato di un dispositivo fumogeno, la banda abbandona la colonnina ed i trattori nel terreno posto dietro al distributore, senza riuscire ad impadronirsi del denaro e si dilegua attraverso i campi in direzione di Recanati, inseguiti e attivamente ricercati in tutta la Val Musone.

Una banda composta da quattro individui, probabilmente dell’est Europa, che con la complicità di un palo’ sono riusciti a garantirsi la fuga probabilmente grazie all’appoggio di qualche veicolo “pulito”. Stanotte sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Osimo per il ripristino della viabilità. Le immediate ricerche sono continuate anche attraverso di strumenti tecnici e la visione della videosorveglianza locale e telecamere private di alcune abitazioni e aziende vicine, senza lasciare scampo ai malviventi. Entrambi i trattori sono risultati di proprietà dell’azienda agricola della Delegazione Pontificia per il Santuario della Santa Casa di Loreto. I trattori e la colonnina sono già stati restituiti ai legittimi proprietari. Il danno subito, stimato in 5 mila euro circa, è coperto da assicurazione. L’area di servizio è di proprietà della società “Kuwait Petroleium s.p.a.”, con sede a Roma, gestita dalla società “Mandolini & Romoli s.r.l.”, con sede in Porto Recanati.

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