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Tira un ordigno esplosivo
nel giardino del vicino: condannato

OSIMO - L'uomo, un 36enne, osimano è stato condannato per il gesto a tre mesi di reclusione, pena sospesa, e al pagamento di 2 mila euro di multa. Il lancio era avvenuto nella primavera dello scorso anno a Padiglione. All'origine dell'atto intimidatorio, presunti dissapori con il dirimpettaio
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Il tribunale

 

Litiga col vicino e gli lancia in giardino un ordigno artigianale: 36enne condannato. Per l’uomo, operaio osimano che ha deciso di procedere con il rito abbreviato, è stata inflitta una pena di 3 mesi di reclusione con la sospensiva. Dovrà anche pagare una multa di due mila euro per l’atto intimidatorio commesso il primo aprile dello scorso anno. In quell’occasione, secondo la ricostruzione della procura, il 36enne – difeso dall’avvocato Riccardo Leonardi – aveva lanciato nel giardino del vicino un ordigno rudimentale infiammabile che, però, non era esploso toccando terra. L’atto intimidatorio era andato in scena a Padiglione di Osimo, durante le ore notturne. Per impedire la deflagrazione erano dovuti intervenire i carabinieri della Compagnia di Osimo e gli artificieri di Ancona. Per risalire al presunto autore, i militari ci avevano messo poco più di due settimane. A casa dell’operaio erano stati rinvenuti fuochi pirotecnici, liquido infiammabile e nastro isolante per poter chiudere gli ordigni. Tutto il materiale era stato sequestrato. All’origine del gesto del 36enne ci sarebbero stati dei rancori e vecchi dissapori provati nei confronti del vicino che non si è voluto costituire parte civile.

Lancia una finta bomba nel giardino del vicino: denunciato

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