facebook rss

Degrado al centro Extasy,
Busco va in tv:
«Io perseguitato dalle tasse da pagare»

ANCONA - L'imprenditore, nonché proprietario del complesso commerciale della Baraccola dove sorgeva il centro sportivo Extasy, è stato ospite ieri sera della trasmissione "Quarta Repubblica", condotta da Nicola Porro
martedì 25 Settembre 2018 - Ore 18:51
Print Friendly, PDF & Email

Roberto Busco in trasmissione

 

«Il sistema fiscale di questo paese porta alla morte. Mi ritrovo a pagare tasse su tasse per un immobile sequestrato ingiustamente dal Comune». A parlare è Roberto Busco,  proprietario del complesso Extasy di via Scataglini, chiuso dal 2012 e ormai meta di sbandati e clochard.  L’imprenditore ieri sera è stato ospite dalla trasmissione “Quarta Repubblica” condotta da Nicola Porro ed ha parlare del regime fiscale in cui è rimasto intrappolato. Per farlo ha portato come esempio la storia della struttura della Baraccola, chiusa a seguito di una serie di ordinanze del Comune dorico, poi impugnate da Busco e annullate dal Tar. «L’immobile mi è stato sequestrato per presunti abusi. Ho vinto tutte le cause, ho ripreso la struttura, ma ormai è distrutta. E devo pure pagare». L’Imu ammonta a circa 500 mila euro. In più, c’è il conto presentato dall’Agenzia delle Entrate per un complesso valutato circa 18 milioni di euro. «Le aziende italiane sono ormai arrivate al limite, serve una pace fiscale». Per promuovere la sua proposta, Busco ha anche lanciato il sito web statoassassino.it, dove racconta attraverso dei video le sue traversie fiscali. L’imprenditore è attualmente in causa con il Comune a cui ha chiesto, a causa dei danni portati da una chiusura rivelatasi ingiusta, 11 milioni di euro di risarcimento.

Da tempio del wellness a bomba ambientale e del degrado

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X