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Kum! Festival, la difesa di Marasca:
«Un evento di caratura nazionale»

ANCONA - Dopo le critiche mosse da Fratelli d'Italia, l'assessore alla Cultura prende posizione e annuncia: «è solo l'inizio, la kermesse è destinata a crescere»
mercoledì 24 Ottobre 2018 - Ore 13:15
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L’assessore alla cultura Paolo Marasca

 

Non si placa l’acceso botta e risposta a distanza tra maggioranza e opposizione innescato dal Kum! Festival, la kermesse culturale curata dallo psicanalista e scrittore, Massimo Recalcati, che lo scorso weekend ha attirato alla Mole Vanvitelliana oltre 6 mila persone. Dopo le critiche mosse da Fratelli d’Italia al «pensiero unico dell’evento ed ai costi troppo elevati», scende in campo l’assessore alla Cultura, Paolo Marasca, per difendere l’iniziativa.

«Il successo del festival Kum! sta non solo nel numero dei partecipanti − afferma l’esponente della Giunta − ma nella qualità degli interventi, nelle strutture ricettive piene, nella presenza del festival, della Mole e di Ancona su tutte le grandi testate giornalistiche nazionali nel corso dell’ultimo mese, nella Rai nazionale che ha registrato decine di interviste all’interno della Mole ed ha iniziato a diffonderle e nell’entusiasmo di tanti visitatori».

L’assessore pone poi l’accento anche sul «valore sociale» dell’evento, che ha visto la cooperativa Lavoriamo insieme e l’istituto alberghiero di Loreto gestire il bar e la ristorazione, coinvolgendo allievi con disabilità o svantaggio sociale, «una cosa che vale più di mille proclami».

Pur non nominando mai il destinatario della nota a cui affida il suo pensiero, le parole di Marasca suonano come una dura replica alle esternazioni di FdI, soprattutto quando difende i relatori della kermesse, tacciati di veicolare un pensiero unico: «per tre giorni, alcune delle menti più brillanti del panorama nazionale e internazionale sono state ad Ancona e hanno dibattuto della Risurrezione. Ancona ha confermato di avere lo spessore culturale di un grande capoluogo di regione, grazie anche alla Mole vanvitelliana, che affiancava al festival la mostra di Sebastiao Salgado e ha dimostrato ancora una volta di poter essere il cuore pulsante delle Marche, sul piano del dibattito attorno ai grandi temi del contemporaneo. Ancona − sottolinea Marasca − è una città che vanta una grandissima qualità culturale, ma alla quale mancavano momenti di chiara caratura nazionale per emergere definitivamente, e riuscire a mostrare tutta la sua qualità al resto del Paese. Ora, ha questi momenti». Poi l’annuncio: «è solo l’inizio. Il festival Kum! è destinato a crescere, a proseguire il suo radicamento nel territorio attraverso le istituzioni socio-sanitarie, le scuole, le associazioni, ad attirare sempre più persone da tutta Italia e dall’estero, come già avvenuto per questa edizione».

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