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Arrestato per violenza sessuale
nel covo dello spaccio:
«Nessun abuso, eravamo fidanzati»

ANCONA - Così il 36enne nigeriano davanti al gip Antonella Marrone in occasione della convalida del fermo scattato dopo la denuncia di una 22enne eroinomane, vittima di plurime abusi all'interno dell'appartamento di via Pergolesi. Lo straniero, relegato a Montacuto, ha rigettato ogni accusa
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Foto d’archivio

 

“Non l’ho mai violentata, eravamo fidanzati da quasi un anno e fumavamo l’eroina insieme”. Questa la versione difensiva sostenuta Isaac Adetifa Adejoju durante l’udienza per convalidare il fermo scattato con l’accusa di violenza sessuale aggravata su una 22enne tossicodipendente che frequentava via Pergolesi. L’uomo, in Italia dal 2011 e regolare, ha rigettato ogni contestazione mossa dalla procura, arrivando ad affermare di avere una relazione d’amore con giovane anconetana che, secondo quanto da lei detto, si era avvicinata al pusher solamente al termine dell’estate, venendo abusata per almeno 15-20 volte sotto l’effetto di eroina. Il fermo è stato convalidato e il gip ha confermato la misura restrittiva del carcere per il nigeriano.

Il degrado del covo dello spaccio: né luce né acqua e cibo avariato Quante altre vittime della droga?

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