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Sgombero di via Marchetti:
inagibile il secondo piano,
sette persone restano sfollate

ANCONA - Due delle quattro famiglie evacuate non potranno tornare a casa per mesi. Altre due potranno rientrare nelle proprie abitazioni puntellate però per garantire la sicurezza. La rabbia dei residenti. Foresi: «Interventi mancati per colpa dello stop del Governo al Bando periferie. Le foto del tetto pericolante
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Gli appartamenti puntellati di via Marchetti 7l

 

Il tetto pericolante di via Marchetti

 

Evacuazione del civico 7l di via Marchetti ad Ancona: due famiglie rientrano negli appartamenti puntellati, per le altre due si annunciano tempi lunghi per poter tornare nelle proprie case. Rabbia tra i residenti.

I problemi al solaio della palazzina composta da 6 abitazioni (private e Erap) di cui due disabitate, ha portato ieri sera (13 novembre) allo sgombero di undici persone. Questa mattina i tecnici comunali e dell’Erap hanno messo in sicurezza due appartamenti al piano rialzato, mentre restano inagibili gli appartamenti dell’ultimo piano, proprio a ridosso del solaio pericolante. Per tutti e undici i residenti il Comune ha trovato una sistemazione in hotel, ma mentre due famiglie potranno tornare a casa già da questa sera o al massimo domani mattina, per le altre due si annunciano tempi più lunghi. E nonostante il Comune abbia provveduto a trovare una soluzione per tutti, tra i residenti dello stabile si fa strada la rabbia. «Sono anni che segnaliamo la preoccupante situazione del tetto, ma non sono mai stati presi provvedimenti definitivi», affermano Gianluca Marconi e Monica Piaggesi. La coppia, con un figlio, è una delle due famiglie che, dopo una notte trascorsa all’Hotel Europa, potrà rientrare in casa già da stasera. «Ci hanno assicurato che stando al piano rialzato per noi non ci sono problemi di agibilità, ma comunque abbiamo la casa puntellata, compresa la stanza di nostro figlio. Non è certo una situazione agevole».

È andata peggio a Jacek Piotr Nowak che insieme alla sua famiglia composta da 5 persone, abita all’ultimo piano della palazzina, in uno dei due appartamenti che è stato confermato inagibile dal sopralluogo dei tecnici di questa mattina e di proprietà dell’Erap . «Non sappiamo quanto tempo saremo costretti a stare fuori casa − attacca −. Anche stanotte la passeremo in Hotel, poi nei prossimi giorni hanno detto che ci troveranno una sistemazione in un altro appartamento. Questa mattina ci hanno proposto di trasferirci in un’altra casa sempre qui nel maxi condominio di via Marchetti. Un’abitazione a dir poco indecorosa, sporca e piena di muffa, nella quale ci siamo rifiutati di andare. Nei prossimi giorni dovremmo trasferirci sempre in un’abitazione Erap in zona Fornetto. Non abbiamo nulla con noi − prosegue − perché abbiamo dovuto lasciare la casa in fretta e furia ieri notte. Sono arrabbiato perché sono anni che denunciamo la situazione di abbandono della palazzina. Non sappiamo quando potremmo tornare a casa, ci parlano della riqualificazione prevista dal Bando periferie che coinvolge anche i nostri appartamenti, ma ad essere ottimisti se ne parlerà dopo marzo».

Proprio contro i ritardi del trasferimento dei finanziamenti del Bando periferie stoppato e poi sbloccato dal Governo punta il dito l’assessore alle Manutenzioni, Stefano Foresi. «Tutto questo non sarebbe successo se avessimo potuto seguire il cronoprogramma del progetto Archi-Palombella finanziato dal Bando periferie che ha subìto uno stop ingiustificato − sostiene Foresi −. Noi eravamo pronti, ad agosto abbiamo già approvato come Giunta il progetto esecutivo. Confidiamo che il Governo centrale mantenga la parola data, così da poter intervenire non solo su quest’area ma su tutta quella zona che da tempo necessita di un’azione organica di riqualificazione».

(A. Car. M. M.)

 

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